Debut Contemporary Londra apre una mostra davvero speciale con il titolo “Human Suffering at Times of Crises”curata da Samir Ceric e Barry Martin,Tate Gallery
Duration
05 Nov-02 Dec 2014
Location
Address
82 Westbourne Grove Notting Hill - London []
Author
Michelle Hold
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Codice evento KVAEMZ - ID 3579
Translation not available, Italian version shown
La galleria Debut Contemporary di Londra ha aperto il 1 ottobre una mostra davvero speciale con il titolo “Human Suffering at Times of Crises”curata da Samir Ceric , CO of Debut Contemporary e Barry Martin , artista che ha studiato al Goldsmiths' College of Art e all'University of London negli anni 1961-66. I suoi lavori sono presenti nelle collezioni di Tate Gallery, Science Museum, British Museum, Arts Council of England, Northern Arts Association, National Portrait Gallery, Museum of Modern Art (Paris), etc. 2 opere del maestro sono inserite nella mostra, che èstata visitata anche da operatori del business e dell'arte londinese, e ha avuto ampia visibilitàsulla stampa internazionale.Il titolo non poteva essere piùattuale vista la situazione in Iraq, Siria, Ucraina, etc. Guerre e sofferenze sono presenti in ogni angolo del mondo, quasi fossero elementi inscindibili della natura umana. Come le persone reagiscano alla sofferenza èun elemento di riflessione e di stimolo per gli artisti. Visto il grande successo di visitatori, la mostra saràprolungata fino alla fine di novembre , con una “Private view”il 5 novembre alle 19.00 e una serata speciale dove il curatore parla della sua esperienza, lunedì 3 novembre dalle 19.30 alle 21.30 in presenza di alcuni artisti ,Michelle Hold inclusa. Gli artisti: Sassan Bakhtiar, Crystal Fischetti, Michelle Hold, Lucy Namayanja, Lorenzo Belenguer, Klara Cecmanova, Hector Ruben Perez Sandoval, Chantal Gillingham, Caroline Lowe, Ireneo Frizzarin, Mary O Gallery, Daniela Raytchev, Toby Brown, Frederic Gedovius, Marina Shekel Ard, Emanuele Taglieri, Liran Fisher, Connor Teague, Christopher Dear, Ella Prakash, Gabriela Tolomei, Annie L Terrazzo ,Guy Portelli , Surbhi Modi Human suffering “per Michelle Hold vuol dire non soltanto la sofferenza fisica in tempo di guerra , repressione politica o disastri naturali , ma sopratutto la sofferenza psicologica in tempi difficili,situazioni nello quali le persone non riescono a colmare i loro bisogni necessari come cibo, lavoro e amore. Visto che ho una visione positiva del mondo , vorrei concludere con la frase di Anna Frank : “Non penso a tutta la sofferenza ma alla bellezza che ancora rimane” Hold, nata a Monaco di Baviera vive e lavora in Italia. E’ cresciuta a Innsbruck (Austria) dove ha iniziato a studiare architettura. Si forma come artista e disegnatrice di tessuti in diversi corsi a Parigi, New York, Hong Kong, Monaco e Londra. Dopo una carriera internazionale come modella e come imprenditrice nel settore della ristorazione(un ristorante a Hong Kong), da 7 anni si dedica alla sua passione l’Arte. Ha esposto internazionalmente;
La galleria Debut Contemporary di Londra ha aperto il 1 ottobre una mostra davvero speciale con il titolo “Human Suffering at Times of Crises”curata da Samir Ceric , CO of Debut Contemporary e Barry Martin , artista che ha studiato al Goldsmiths' College of Art e all'University of London negli anni 1961-66. I suoi lavori sono presenti nelle collezioni di Tate Gallery, Science Museum, British Museum, Arts Council of England, Northern Arts Association, National Portrait Gallery, Museum of Modern Art (Paris), etc. 2 opere del maestro sono inserite nella mostra, che èstata visitata anche da operatori del business e dell'arte londinese, e ha avuto ampia visibilitàsulla stampa internazionale.Il titolo non poteva essere piùattuale vista la situazione in Iraq, Siria, Ucraina, etc. Guerre e sofferenze sono presenti in ogni angolo del mondo, quasi fossero elementi inscindibili della natura umana. Come le persone reagiscano alla sofferenza èun elemento di riflessione e di stimolo per gli artisti. Visto il grande successo di visitatori, la mostra saràprolungata fino alla fine di novembre , con una “Private view”il 5 novembre alle 19.00 e una serata speciale dove il curatore parla della sua esperienza, lunedì 3 novembre dalle 19.30 alle 21.30 in presenza di alcuni artisti ,Michelle Hold inclusa. Gli artisti: Sassan Bakhtiar, Crystal Fischetti, Michelle Hold, Lucy Namayanja, Lorenzo Belenguer, Klara Cecmanova, Hector Ruben Perez Sandoval, Chantal Gillingham, Caroline Lowe, Ireneo Frizzarin, Mary O Gallery, Daniela Raytchev, Toby Brown, Frederic Gedovius, Marina Shekel Ard, Emanuele Taglieri, Liran Fisher, Connor Teague, Christopher Dear, Ella Prakash, Gabriela Tolomei, Annie L Terrazzo ,Guy Portelli , Surbhi Modi Human suffering “per Michelle Hold vuol dire non soltanto la sofferenza fisica in tempo di guerra , repressione politica o disastri naturali , ma sopratutto la sofferenza psicologica in tempi difficili,situazioni nello quali le persone non riescono a colmare i loro bisogni necessari come cibo, lavoro e amore. Visto che ho una visione positiva del mondo , vorrei concludere con la frase di Anna Frank : “Non penso a tutta la sofferenza ma alla bellezza che ancora rimane” Hold, nata a Monaco di Baviera vive e lavora in Italia. E’ cresciuta a Innsbruck (Austria) dove ha iniziato a studiare architettura. Si forma come artista e disegnatrice di tessuti in diversi corsi a Parigi, New York, Hong Kong, Monaco e Londra. Dopo una carriera internazionale come modella e come imprenditrice nel settore della ristorazione(un ristorante a Hong Kong), da 7 anni si dedica alla sua passione l’Arte. Ha esposto internazionalmente;