“MindSwitch”
10 marzo – 10 aprile
Opening 10 marzo 2026 ore 19.00 | Borghini Arte Contemporanea | Roma
Martedì 10 marzo alle ore 19.00 la galleria Borghini Contemporanearte inaugura “MindSwitch” di Angelica Romeo e Giusy Lauriola.
Fili della mente, lampi e solchi di luce rappresentano uno stato creativo in cui le emozioni circolano, vibrano e si propagano, trasferendosi da un cuore all’altro, da un’anima all’altra. Mediante opere di materia a volte densa, a volte cromatica, altre monocromatica, la mente si risveglia dal torpore quotidiano, producendo uno stato adrenalinico dell’essere, come in un cortocircuito che genera bagliore. Opere pittoriche, luminose e haiku convivono in un equilibrio privo di gerarchie, costruendo un linguaggio stratificato che elabora cambiamenti di direzione. Donne, non ritratte ma presenze, le cui capigliature si espandono nello spazio come materia impalpabile che si fa luce, nuvola, sospensione. “Mindswitch”, spostamento percettivo che conduce alla possibilità di offrire differenti angolazioni all’interno di uno spazio condiviso. Dimensioni pop e post pop accendono le luci delle idee delle donne. Due percorsi autonomi convivono senza sovrapporsi, generando un campo di risonanza sensibile e aperto.
Angelica Romeo esordisce nel 2009. Utilizza il colore come strumento di dialogo tra il mondo interiore e il mondo esteriore, prediligendo un’arte prettamente materica. I suoi lavori seguono quasi sempre una traccia emotiva, un tema collettivo da indagare, una ricerca sugli aspetti interiori della vita. Tagli, fratture, rotture dividono in due le tele come a denunciare una doppia identità, cadendo raramente nell’astratto informale. Dice di lei il curatore Gianluca Marziani: “Angelica Romeo conferma il valore emotivo della ricerca privata, la chiave etica di un dipingere che segue gli eventi del quotidiano, come un diapason sentimentale che si lascia spingere da passioni, dolori, energie, amori, esperienze. La sua è una pittura che anela al silenzio attorno a sè, al rumore bianco di un viaggio interiore che parte dal galleggiamento dell’opera, dal suo status privilegiato nel regno del bianco murale.”
Giusy Lauriola sviluppa il suo percorso artistico come un dialogo continuo tra il mondo esterno e l’universo interiore; i suoi temi di impatto sociale, la guerra, i bisogni indotti con il tempo, il suo linguaggio si è evoluto verso una dimensione più intima, esplorando l’essenza del mondo femminile, il valore delle emozioni e dei legami tra le persone. Completa questo percorso un profondo interesse per la natura, considerata parte essenziale della nostra esistenza. Dice di lei il curatore Carlo Ercoli: “L’artista romana si è mostrata negli anni refrattaria ad ogni categoria predefinita sia stilistica che tecnica asservendo il mezzo alla comunicazione dell’esperienza interiore; fedele a tale idea non si è mai piegata a dinamiche superflue o commerciali. L’estetica percepita viene metabolizzata e riproposta su tela con un significante visivo profondo filtrato e rimodulato dall’impressione intima dell’artista, generando creazioni il cui scopo ultimo è indurre in chi guarda la riflessione sulla necessità di far prevalere i sentimenti genuini transeunti il materialismo”. contemporaneo imperante.
|Angelica Romeo| Giusy Lauriola
“MindSwitch”
March 10 – April 10
Opening March 10, 2026, at 7:00 p.m. | Borghini Arte Contemporanea | Rome
On Tuesday, March 10, at 7:00 p.m., the Borghini Contemporanearte gallery will inaugurate “MindSwitch” by Angelica Romeo and Giusy Lauriola.
Threads of the mind, flashes and furrows of light represent a creative state in which emotions circulate, vibrate, and propagate, transferring from one heart to another, from one soul to another. Through works of matter that are sometimes dense, sometimes chromatic, sometimes monochromatic, the mind awakens from its daily torpor, producing an adrenaline-fueled state of being, like a short circuit that generates a flash. Paintings, light, and haiku coexist in a hierarchy-free balance, constructing a layered language that processes changes in direction. Women, not portrayed but present, whose hair expands into space like intangible matter that becomes light, cloud, suspension. “Mindswitch,” a perceptual shift that leads to the possibility of offering different angles within a shared space. Pop and post-pop dimensions illuminate women's ideas. Two autonomous paths coexist without overlapping, generating a sensitive and open field of resonance.
Angelica Romeo made her debut in 2009. She uses color as a tool for dialogue between the inner and outer worlds, favoring a purely material art. Her works almost always follow a trace emotional, a collective theme to be explored, an investigation into the inner aspects of life. Cuts, fractures, and breaks divide the canvases in two, as if to denounce a dual identity, rarely falling into informal abstraction. Curator Gianluca Marziani says of her: "Angelica Romeo confirms the emotional value of private research, the ethical key to painting that follows everyday events, like a sentimental tuning fork that lets itself be driven by passions, pains, energies, loves, experiences. Hers is a painting that yearns for silence around it, for the white noise of an inner journey that starts from the floating of the work, from its privileged status in the realm of white walls."
Giusy Lauriola develops her artistic path as a continuous dialogue between the external world and the inner universe; her themes of social impact, war, needs induced by time, her language has evolved towards a more intimate dimension, exploring the essence of the female world, the value of emotions and bonds between people. This journey is complemented by a deep interest in nature, considered an essential part of our existence. Curator Carlo Ercoli says of her: "Over the years, the Roman artist has shown herself to be resistant to any predefined stylistic or technical category, using the medium to communicate her inner experience; faithful to this idea, she has never bowed to superfluous or commercial dynamics. The perceived aesthetic is metabolized and reinterpreted on canvas with a profound visual meaning filtered and reshaped by the artist's intimate impression, generating creations whose ultimate purpose is to induce viewers to reflect on the need to let genuine feelings prevail over prevailing contemporary materialism.