INAUGURAZIONE LA LIBERTA' NON E' UNO SPAZIO LIBERO. VISITE GUIDATE AL RIFUGIO ANTIAEREO ED AL MAU

INAUGURAZIONE LA LIBERTA' NON E' UNO SPAZIO LIBERO. VISITE GUIDATE AL RIFUGIO ANTIAEREO ED AL MAU
“La libertà non è uno spazio libero : l'arte ed il Settantesimo Anniversario della Liberazione”
Duration
24 Apr-16 May 2015
Location
Address
Via Rocciamelone,7c - Torino []
Author
Togaci
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Codice evento KCCEMW - ID 3281
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Programma della giornata venerdì 24 aprile : ore 16.00 : ingresso torretta grigia Piazza Risorgimento lato via Rosta visita con guida al Rifugio Antiaereo in collaborazione con Museo Diffuso della Resistenza. Costo euro 4,00 prenotazioni numero verde 800329329 Ore 16.45 circa : partenza da torretta grigia Piazza Risorgimento lato via Rosta visita guidata gratuita al Museo d'Arte Urbana ed al Borgo Campidoglio con lo staff del MAU, in collaborazione con Abbonamento Musei Torino Piemonte Collettiva d'arte: “La libertà non è uno spazio libero : l'arte ed il Settantesimo Anniversario della Liberazione” Nell'ambito delle numerose iniziative dedicate dal Museo d'Arte Urbana al sociale si inserisce la mostra che sarà inaugurata il 24 aprile dalle ore 18.00 presso la sede espositiva di viaRocciamelone 7 c, gestito dalla Associazione HulaHoop Torino/Roma. Espongono : Angelo Barile, Diego Bonelli, Sarah Bowyer, Giordana Brucato, Alessandro Caligaris, Gianpiero De Gruttola, Gerlanda Di Francia, Antonio Filippini, Madame Dacadent, Richy Mandarino, Max Petrone, Xel I curatori Edoardo Di Mauro e Togaci hanno dal canto loro selezionato 12 autori, prevalentemente giovani, insieme ad artisti già conosciuti nel mondo dell'arte contemporanea, ai quali hanno affidato il tema di evidenziare, con l'immagine, il simbolo e l'allegoria, il rapporto da loro intrattenuto non tanto con il “mito” della Resistenza, ma con la dimensione della libertà, un bene prezioso che l'Occidente dà per scontato, mentre invece va acquisito ed aggiornato giorno dopo giorno. La più giovane generazione corre il rischio di vedere nelle celebrazioni, giuste e doverose, della Liberazione una sorta di “messa laica”, in cui ci si accontenta, poche volte all'anno, di esporre le proprie bandiere ed urlare slogan che evocano un senso, spesso illusorio e poco concreto, di appartenenza. Quanto conta è la consapevolezza di un impegno costante, e stoicamente teso alla rivendicazione di valori che vivono in primo luogo nella dimensione interiore. I curatori hanno preso a prestito una strofa di una celebre canzone di Giorgio Gaber, intellettuale irrequieto ed anticonformista, che recita “La libertà non è uno spazio libero”, assunto che riassume in pieno lo spirito dell'evento.