Mostra personale dell'arte artista Mattia Di Rosa presso lo Spazio Mantegna di Milano
Duration
14-28 May 2016
Location
Address
via Piero della Francesca (angolo via Mantegna 5) - Milano []
Author
exfabbricadellebambole
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Codice evento ARZEME - ID 2698
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Mi piace, di Mattia Di Rosa, la grazia visionaria, dove convergono esperienze disparate che raggiungono un’originalità di grande forza espressiva e di leggerezza nei modi. La sua pittura parla di piccoli spostamenti dell’anima e di piccole intemperie quotidiane dove il segno si aggroviglia in piccoli spazi che, con la complicità delle macchie, donano quell’intensità che fa grande il suo progetto artistico. Mattia interprete della solitudine, sa bene, da libero pensatore, quanto basti il calore di un colore per rendere solare e persino animato il sentimento la cui importanza è assoluta. Sono opere che si espandono compatte e sicure e svelano nella leggerezza il precario equilibrio con cui riescono a farsi strada in una fitta rete di indizi, spazi costruiti e ricostruiti, dove in un apparente caos emergono timide emozioni che rendono molto bene l’inquietudine dell’attimo prima del cambiamento di stato d’animo. Sono lavori dai passaggi cromatici raffinati che la tensione lirica trasforma in piccoli mondi, dove l’intensità di una carezza rende l’esistenza lieve. Mattia, un solitario che conosce il bene di rendere, con la sua pittura, meno soli. Luca Rendina
Mi piace, di Mattia Di Rosa, la grazia visionaria, dove convergono esperienze disparate che raggiungono un’originalità di grande forza espressiva e di leggerezza nei modi. La sua pittura parla di piccoli spostamenti dell’anima e di piccole intemperie quotidiane dove il segno si aggroviglia in piccoli spazi che, con la complicità delle macchie, donano quell’intensità che fa grande il suo progetto artistico. Mattia interprete della solitudine, sa bene, da libero pensatore, quanto basti il calore di un colore per rendere solare e persino animato il sentimento la cui importanza è assoluta. Sono opere che si espandono compatte e sicure e svelano nella leggerezza il precario equilibrio con cui riescono a farsi strada in una fitta rete di indizi, spazi costruiti e ricostruiti, dove in un apparente caos emergono timide emozioni che rendono molto bene l’inquietudine dell’attimo prima del cambiamento di stato d’animo. Sono lavori dai passaggi cromatici raffinati che la tensione lirica trasforma in piccoli mondi, dove l’intensità di una carezza rende l’esistenza lieve. Mattia, un solitario che conosce il bene di rendere, con la sua pittura, meno soli. Luca Rendina