Cristiano Tassinari

Residente a Berlino, ma nato a Forlì e spesso in Italia per esposizioni delle sue opere a Milano, Bologna ma anche a Roma, Cristiano Tassinari affascina con il suo racconto figurativo ma anche di parole:  memoria presa in prestito che diventa la sua – esattamente come ci capita quando guardiamo nel nostro bagaglio di ricordi, trovandoci anche quelli provenienti dai racconti dei nostri cari.

La mostra “Assolo #3 – C di Ciliegia” è stata alla Galleria Francesca Antonini, via Capo Le Case 4, lo scorso autunno: immagini belle a vedersi, come bello è leggere le parole con cui l’artista aggiunge particolari alla narrazione figurativa.

E bellissimo il percorso cui Tassinari ti invita, risvegliando, con i suoi, i ricordi che anche noi custodiamo, a volte senza saperlo, nel luogo dove nascono pensieri e sentimenti.

Artmundcast ha intervistato Cristiano Tassinari, per sentire da lui la genesi di questo modo di fare arte: sia sotto il profilo del tema che le sue opere raccontano, un tema intimo e contemporaneamente facilmente leggibile sia sotto il profilo della sua tecnica, sia, e forse soprattutto, sotto quello dell’utilizzo di più di un mezzo espressivo.

Cristiano Tassinari pensa infatti che generare significati attraverso l’arte non possa essere qualcosa di statico e monodirezionale e con l’uso di materiali e tecniche diverse in qualche modo insegue un fraintendimento semantico, utile ad aprire spiragli nel pensiero di chi vede opere, come le sue, caratterizzate da una certa libertà e leggerezza.

L’intervista completa è sul canale YouTube di Radio 21 aprile Web.