Periodo
02-28 Mar 2025
Vernissage
Domenica 02 Mar 2025 11:00
Location
Romberg Arte Contempornaea
Indirizzo
Viale Le Corbusier 39 (piano terra) - Latina [LT]
Artisti
Curatori
Autore
romberglt
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Codice evento OOEMQ - ID 286
Romberg Arte Contemporanea presenta la personale dell’artista Carlo Marchetti, curata da Italo Bergantini e Gaia Conti. "Beyond Black” inaugura domenica 2 marzo 2025, accompagnata da uno scritto inedito di Antonella Paciolla. L’esposizione fa parte del progetto 'I Racconti della domenica', sette appuntamenti in cui arte e narrazione si incontrano.
"Beyond Black” è il capitolo più recente della ricerca di Carlo Marchetti, un’indagine che riscopre l’essenza della materia e della forma. Le sue opere sono strutture primarie, frammenti che evocano presenze senza mai delinearle in modo netto, ma vibranti di una potenza arcaica: legno, gomma, lana, tessuti, e sabbia, elementi ricorrenti nella sua ricerca, simboli di radicamento e trasformazione.
La sua arte si odora e si ascolta, un’esperienza sensoriale in cui materia e suono si intrecciano. Dal nero che assorbe, al grigio che accoglie e accompagna, fino all’oro che vibra come un’epifania, il colore si stratifica e trasforma il caos in ordine, rendendo ogni opera una memoria tattile, un linguaggio visivo essenziale.
Marchetti lavora per sottrazione, liberando i lavori da ogni eccesso e creando un perfetto bilanciamento tra pieni e vuoti. Le sue stanze alchemiche sono varchi, porte che invitano lo sguardo a entrare, e finestre che si aprono su nuove prospettive. Le opere si fondono con la grande parete della galleria tracciando un confine sospeso tra due dimensioni: la superficie della coscienza e la profondità dell’Io.
Come un ponte tra due mondi, non è la materia a definirle, ma il nostro sguardo, la nostra capacità di reinventare e cogliere in essi nuovi significati possibili. Là dove l’intuizione coglie frammenti, il pensiero si solidifica in forme che solo l’arte riesce a intrecciare.
La materia si rinnova, si sovrappone, si dissolve e si ricompone in oggetti ritrovati, in nuova vita. Il ritmo della mostra è scandito dalla forza simbolica dei cinque elementi - Acqua, Fuoco, Aria, Terra e Metallo/Spirito - in un'armonia di equilibri e contrasti che evocano la stratificazione del tempo e della storia.
L'invito è superare la percezione iniziale e a lasciarsi attraversare da ciò che si cela dietro l'apparenza, innescando un dialogo non solo con l’opera, ma anche con noi stessi e, in particolare, con quella parte di noi che chiamiamo inconscio. Qui il nero si espande, si frantuma, si rigenera, moltiplicando le prospettive di senso. E al di là del nero, quando l’ombra si dissolve, ciò che resta è luce.
Testo di Gaia Conti