Una, nessuna, centomila. Ritratti di donne nel Novecento

Una, nessuna, centomila. Ritratti di donne nel Novecento
Periodo
07-28 Mar 2020
Location
Indirizzo
- Reggio Emilia [RE]
Generi
Fotografia
Pittura
Scultura
Autore
CSArt
Gli eventi inseriti all’interno di E-Zine sono sotto la piena responsabilità degli stessi organizzatori. E-zine non si assume alcuna responsabilità per la veridicità dei contenuti informativi relativi agli eventi, per il rispetto dei diritti d’autore o di qualsiasi altra normativa, né per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento degli eventi.
Inoltre, E-zine e di conseguenza Menexa Srl non sono responsabili per eventuali danni morali o materiali che possano derivare ai visitatori durante la partecipazione a tali eventi.
Codice evento NWMEMV - ID 1576
“Una, nessuna, centomila”: le rappresentazioni della donna nell’arte sono tante quante le donne stesse. Gli artisti si misurano da sempre con il tema del femminile, quasi a voler catturare qualcosa di ineffabile. Tantissime sono le donne dipinte, scolpite e fotografate che popoleranno la Galleria de’ Bonis (Viale dei Mille 44/D, Reggio Emilia) dal 7 al 28 marzo 2020. Ritratti di donne con un’identità, ritratti di donne senza volto, figure femminili geometricamente scomposte, figure allegoriche. E ancora donne ironiche, donne romantiche, raffigurazioni misteriose e ritratti magnetici. Saranno esposte alcune opere di Fausto Pirandello, figlio del celebre scrittore Luigi, dal cui libro prende spunto il titolo della mostra: corpi e visi dalle pennellate dense e penetranti e dalla fisicità marcata. Da una cifra stilistica ancora diversa sono contraddistinte le figure femminili di Renato Guttuso, dal ritratto dolcissimo della moglie alle sensuali rappresentazioni di Marta Marzotto, passando per l’insolita “Ragazza di Londra”, ritratto di Allegra Grome (figlia dell’amico pittore John Grome), e “Paoletta”, una delle sue modelle più celebri e di personalità. Non mancheranno le figure misteriose di Mario Tozzi, donne “geometrizzate” e lontane, quasi figure simboliche. Spicca fra tutti, come un gioiello antico, una “Figura di donna” di Massimo Campigli: un dipinto ieratico, solenne e regale, con una raffinata scelta cromatica che crea variazioni sui temi del celeste, del bordeaux e dell’oro. In mostra non mancherà nemmeno una sezione contemporanea, con dipinti “al femminile” degli artisti di oggi con i quali ha lavorato la Galleria nella sua storia: Hyena per la fotografia, Massimo Lagrotteria e Andrea Saltini per la pittura ed Alessandro Mengozzi per la scultura. L’esposizione “Una, nessuna, centomila. Ritratti di donne nel Novecento” sarà visitabile fino al 28 marzo 2020, da martedì a sabato con orario 10.00-13.00 e 16.00-19.00, giovedì ore 10.00-13.00. Per informazioni: tel. 0522 580605, info@galleriadebonis.com, www.galleriadebonis.com.