Periodo
28 Nov-01 Dic 2019
Vernissage
Giovedì 28 Nov 2019 18:00
Location
Indirizzo
- Milano [MI]
Autore
VideoSoundArt
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Codice evento NTAEMB - ID 1604
SI APRE LA IX EDIZIONE DI VIDEO SOUND ART FESTIVAL AL LICEO VOLTA DI MILANO: DAL 28 NOVEMBRE IN MOSTRA IL RESTO, COLLETTIVA DI DODICI ARTISTI INTERNAZIONALI E UN PUBLIC PROGRAM DI PERFORMANCE LIVE.
VIDEO SOUND ART, il festival e centro di produzione dedicato all’arte contemporanea, torna dal 28 novembre all’1 dicembre 2019 e per la nona edizione sceglie come teatro il Liceo Volta di Milano sui tetti di San Gregorio, un luogo caro alla memoria della città e fortemente legato agli stimoli della creatività giovanile.
Il progetto è stato realizzato con il sostegno del Comune di Milano, della Regione Lombardia, del Consolato Generale della Germania e con il patrocinio della Fondazione Ellenica di Cultura Italiana.
TEMA DEL FESTIVAL
IL RESTO
a cura di Laura Lamonea
Il Liceo Volta apre le porte alla nona edizione del festival con un percorso composto da installazioni, film e interventi nello spazio, concepito come una partitura coreografica che si fonde con l’ambiente e gli oggetti della scuola. Video Sound Art invita a soffermarsi sulle rimanenze, sul destino che viene scelto per gli scarti senza scaffale e categoria.
Gli interrogativi ruotano attorno al non ancora, all’avvenire, a quello che resta, per immaginare così uno spazio di azione rivoluzionaria e avviare un atto trasformativo. Il percorso espositivo si sviluppa in ascendenza tra corridoi e scale intrise della presenza degli studenti. È nella salita che l’utopia si trasforma in inchiesta e viene raccolta come una sfida dagli artisti per destrutturare l’ordine compatto delle cose assunte e moltiplicare le prospettive future.
“Nei laboratori di chimica, circondate da piastrelle lucide, le opere mescolano coppie contraddittorie - eleganza e dettagli repellenti - sdoppiando la percezione visiva. Nella totale effervescenza scenica avviene lo smascheramento” racconta la curatrice Laura Lamonea.
All’interno del macro-tema del resto si colloca un progetto virtuale sui social del festival, parte di un intervento sulla decolonizzazione del futuro a cura di Thomas Ba.
ARTISTI
Dodici artisti mettono in scena il tentativo di spingere oltre i limiti del possibile con un percorso composto da installazioni, film e interventi diffusi negli spazi della scuola.
Provano a sfidare i limiti delle leggi della natura, ripercorrono tragiche eredità politiche con l’intento di trarne una lezione per il futuro, si servono del corpo come mezzo di espressione diretto per accedere allo stadio più elevato della coscienza. Artisti uniti nel rigore formale perché il contenuto dello spettacolo è forte e strettamente connesso alle loro vite.
Gli artisti della IX edizione di Video Sound Art Festival sono:
Oli Bonzanigo (Italia)
Letizia Cariello (Italia)
Teresa Fogolari (Italia)
Giulio Frigo (Italia)
Caterina Gobbi (Italia)
Evangelia Kranioti (Grecia)
Cecilia Mentasti (Italia)
Enrique Ramirez (Cile)
Teresa Sala (Italia)
Thadeusz Tischbein (Germania)
Driant Zaneli (Albania)
Davide Zulli (Italia)
OPEN CALL
Video Sound Art continua a selezionare e sostenere la creatività di giovani artisti attraverso la diffusione di un bando open call e di un programma di residenza, quest’anno realizzata grazie all’importante collaborazione con il Laboratorio di restauro di Palazzo Abatellis di Palermo.
Le giovani artiste vincitrici - Caterina Gobbi e Cecilia Mentasti - selezionate da una giuria internazionale composta da direttori di istituzioni museali, galleristi e critici - sono state affiancate nella lavorazione tardo seicentesca degli stucchi siciliani di Giacomo Serpotta dalle restauratrici del laboratorio di Palazzo Abatellis. Le opere nate dal progetto di residenza entrano così a far parte della IX edizione del festival.
PUBLIC PROGRAM
PROGRAMMA DI SONORIZZAZIONE DEL FESTIVAL
a cura di Davide Francalanci
Nello spirito di un vero e proprio confronto multidisciplinare, anche quest’anno gli spazi di Video Sound Art Festival ospitano performance live, dirette radio e, per la prima volta, una programmazione musicale dedicato alle giovani formazioni del liceo.
In Passagen-Werk Walter Benjamin restituisce un'immagine della città di Parigi a partire da un archivio di ritagli, organizza l'opera come una costellazione in cui il lettore ha piena libertà di movimento, anticipando di molto i modelli di intertestualità con cui oggi ricerchiamo in rete.
Negli stessi anni, con l'avvento dell'audiocassetta, il compositore Pierre Schaeffer riassembla brevi tratti di nastro registrato per comporre nuova musica. Anni dopo nel Bronx si inziano a campionare e riarrangiare gli assoli di batteria dal repertorio funk degli anni '60 e '70, poi accompagnati dall'oratoria in rima dei rapper.
La rassegna musicale della IX edizione del festival mette a fuoco queste pratiche di appropriazione, attraverso un programma di performance dal vivo e sessioni di ascolto.
Giovedì 28 novembre 2019
➤ Bob Corsi