Giuseppe Adamo

Something: Finissage e presentazione del Catalogo

A cura di Helga Marsala
Something:  Finissage e presentazione del Catalogo
Periodo
17 Dic 2016
Vernissage
Sabato 17 Dic 2016 18:00
Location
Indirizzo
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Artisti
Curatori
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Codice evento LPVEMV - ID 2368
Si conclude sabato 17 dicembre la mostra di Giuseppe Adamo curata da Helga Marsala e inaugurata lo scorso 17 novembre alla RizzutoGallery. In occasione del finissage a partire dalle 18.00 sarà presentato il Catalogo, che arricchisce e completa il valore di questa prima personale dell'artista negli spazi della Galleria Rizzuto (Palermo, via Monte Cuccio 30). "Something" è una tappa arrivata dopo oltre un anno di collaborazione, tra fiere e progetti outdoor. Un momento di riflessione intorno al suo lavoro più recente, frutto di una paziente sperimentazione sulla superficie, i processi di astrazione e la natura dell’immagine, ma anche la presentazione di alcuni nuovi spunti, nella perenne ricerca formale e di senso intorno alla pittura stessa. In mostra una serie di opere su tela di diverse dimensioni, in cui si definisce una dinamica tutta personale tra dissoluzione e ricerca della forma, tra profondità e piano, tra sguardo ravvicinato e osservazione a volo d’uccello, tra paesaggio e dettaglio. Una serie di stratificazioni, soglie, passaggi, velature, conducono alla definizione di immagini astratte, che però lasciano intravedere accenni di forme e di oggetti, o anche solo frammenti dall’aspetto organico. La pittura si dà così per graffi, trasparenze, incisioni, crepe, residui emersi o segni sommersi, sempre indefiniti e mutevoli. Dal testo del curatore: “Something, titolo ripreso da un singolo dei Coil, ha in sé tutta la vaghezza, l’indeterminatezza, l’apertura radicale di queste immagini che si danno sul precipizio e che continuano a mutare. Rincorrendo la forma ma perdendola fatalmente. Nel loop aereo del brano la parola “qualcosa” si ripete all’infinito, tra folate di vento, crepitii, ronzii, suoni siderali, evocando una qualche germinazione ancestrale. Materia bruta, fra apocalisse e palingenesi. Proprio come nelle pazienti strutture armoniche di Adamo: qui cavernose e chiaroscurali, lì risolte in luminescenze omogenee, sempre sul punto di implodere oppure di rigenerarsi in nuove tessiture. Una pittura cangiante, germinale. Che ha a che fare con l’origine (delle cose, della scrittura, dei segni, dell’immagine stessa) e con la sua natura ineffabile. Qualcosa che si dà e che si nega. Che si compie e si dissolve daccapo”. Giuseppe Adamo