Luigi Cervone

Klero Prometeico - Luigi Cervone

A cura di CECILIA PAOLINI
Klero Prometeico - Luigi Cervone
Periodo
03-18 Dic 2016
Vernissage
Sabato 03 Dic 2016 18:30
Location
Indirizzo
- []
Artisti
Curatori
Gli eventi inseriti all’interno di E-Zine sono sotto la piena responsabilità degli stessi organizzatori. E-zine non si assume alcuna responsabilità per la veridicità dei contenuti informativi relativi agli eventi, per il rispetto dei diritti d’autore o di qualsiasi altra normativa, né per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento degli eventi.
Inoltre, E-zine e di conseguenza Menexa Srl non sono responsabili per eventuali danni morali o materiali che possano derivare ai visitatori durante la partecipazione a tali eventi.
Codice evento LHWEMG - ID 2413
“Se l'uomo trovasse il coraggio di liberarsi dei vincoli imposti sul suo pensiero, riscoprirebbe un paio d'ali in luogo di mille catene”, scrive Luigi Cervone commentando la sua opera “Klero Prometeico”, dalla quale la mostra prende il nome. Il mito del Titano Prometeo che rubò all’Olimpo il fuoco per donarlo all’umanità, consentendo il progresso della civiltà, risulta attuale più che mai secondo la visione di Luigi Cervone, anche in considerazione della punizione inferta al Titano ribelle che venne legato «con inestricabili lacci e con legami dolorosi» e condannato a un immortale tormento. Anche gli uomini, beneficati dalla disobbedienza di Prometeo, per non subire la stessa fine furono costretti a innalzare altari in onore di quegli dei che condannarono il suo salvatore. Prometeo, l’eroe benefattore dell’umanità, diventa per Luigi Cervone il simbolo della ribellione alle autorità e alle imposizioni e del coraggio di avversare i falsi miti e le ingannevoli ideologie che non rendono l’uomo pienamente libero. Il tratto netto e controllato nelle linee dei corpi dipinti dall’artista, rende perfettamente l’esplosione della forza che l’uomo esercita per liberarsi dai vincoli che lo incatenano. Il simbolo del fuoco, comune in tutte le opere, è metafora del grande dono del libero arbitrio, come piena consapevolezza e presa di coscienza di sé stessi; la piena salvezza della coscienza avviene, però, anche grazie a un’altra grandiosa caratteristica dell’essere umano: il sentimento, che rende l’uomo solidale con i propri simili e immune dalla solitudine, così come rappresenta una delle opere più emblematiche della collezione presentata, la scultura “La Sola Anima”.