Monumento di passaggio

Monumento di passaggio
Monumento di Passaggio è il nuovo lavoro performativo dell’artista Rosy Rox realizzato per il Quartiere Intelligente a Napoli ed evento conclusivo del Moggio de
Periodo
02 Giu 2015
Location
Indirizzo
Scala Montesanto 3 - Napoli []
Gli eventi inseriti all’interno di E-Zine sono sotto la piena responsabilità degli stessi organizzatori. E-zine non si assume alcuna responsabilità per la veridicità dei contenuti informativi relativi agli eventi, per il rispetto dei diritti d’autore o di qualsiasi altra normativa, né per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento degli eventi.
Inoltre, E-zine e di conseguenza Menexa Srl non sono responsabili per eventuali danni morali o materiali che possano derivare ai visitatori durante la partecipazione a tali eventi.
Codice evento KLUEMA - ID 3200
Monumento di Passaggio è il nuovo lavoro performativo dell’artista Rosy Rox realizzato per il Quartiere Intelligente a Napoli ed evento conclusivo del Moggio dei Monumenti 2015. L’opera di Rosy Rox – di forte matrice autobiografica - è caratterizzata dall’utilizzo del proprio corpo per poi estendersi ai simboli e alle metafore ad esso legati. Partendo da tematiche ascrivibili all’identità femminile, in cui il corpo diviene strumento di indagine della memoria e del vissuto, l’artista restituisce un universo frammentato, sospeso tra aggressività e seduzione, lussuria e innocenza. La scala, simbolo universale, luogo sospeso tra il materiale e l’immateriale, tra il salire e lo scendere, tra il progresso e il regresso, tra l’evoluzione e l’involuzione, è il “palcoscenico” scelto dall’artista in un atto catartico. Una “ferita” della città, metaforica oltre che fisicamente topografica, che Rosy Rox ci invita a percorrere intimamente per poi concludere con un grande gesto collettivo. Le fragili tracce del passaggio dell’artista, che contrastano con la monumentalità semantica e semiotica della scala, divengono segni di un percorso esistenziale fatto di legami che si spezzano, distacchi necessari per vivere: perdere per ritrovare qualcosa. L’ indagine sulla condizione dell’uomo, da sempre centrale nel suo lavoro, si perpetra nel transito, nell’attraversamento, un metodo di riflessione per la lettura dei singoli frammenti il cui insieme – come nella storia - rievoca e si manifesta nel tutto. Il corpo dell’artista da corpo organico diviene corpo sociale, non solo per il valore di mimesi e strumento privilegiato di conoscenza della realtà che racchiude in sé il micro e il macro, ma piuttosto come elemento di cognizione collettiva, sociale e di esperienza esistenziale. Sempre in bilico tra l’eroico e l’eretico, tra la morte e la rinascita, la sacralità dello spirito e la profanità del corpo, Rosy Rox affronta per la prima volta una performance nello spazio urbano, attivando una ferita cittadina e “mettendo in scena” l’incontro tra l’io e l’atro. Rosy Rox è un’artista visiva nata a Napoli nel 1976, dove vive e lavora. Scultura, installazione e performance sono i principali linguaggi utilizzati nella sua ricerca artistica. Dal 2015 è docente di Tecniche Performative all’Accademia di Belle Arti di Napoli e dal 2011 lavora al progetto partecipativo in progress “il dono” che con il coinvolgimento di realtà sociali differenti, coniuga ed elabora il rapporto tra vissuto e arte. Nel 2012 ha vinto il premio “Un’opera per il Castello“ con cui ha realizzato l’opera permanente Tempo Interiore, riattivando nella sua personalissima visione l’antico orologio della Piazza d’Armi e restituendogli un tempo non convenzionale che cortocircuita passato, presente e futuro. I suoi lavori sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private tra cui: Fondazione VAF-Germania; PaBAAC, Mibac-Italia; Museum Biedermann, Germania, Collection Alain Servais, Belgio, Sana Quisisarni New York, Ernesto Esposito, Napoli. Tra le ultime performance ricordiamo: Con-Tatto, Byblos Art Hotel