Kostola - Simona Ambrosini

Kostola - Simona Ambrosini
Kostola presenta una serie di sculture in ferro che lavorano sullo svelamento come pratica critica, esplorando la manipolazione e le strutture invisibili che attraversano linguaggi, relazioni e immaginari.
Tipologia
Mostra personale
Generi
Scultura
Periodo
13-28 Feb 2026
Vernissage
Venerdì 13 Feb 2026 18:30-21:00
Location
La Via Lattea di Roberta Toscano
Indirizzo
via Amedeo Peyron 17/F - Torino [TO] Italia
Su strada
Accessibilità
Location accessibile ai disabili
Contatti
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Codice evento KDWEME - ID 3688

DONNE 2026 — GAME OVER, TRICKSTER!

Fine dell’incantesimo

L’8 marzo 2026 non è una celebrazione ma un’interruzione.

Un momento di sospensione del rituale che rende leggibili i meccanismi su cui si fonda.

All’interno della quarta edizione di MA/Donne, mobilitazione artistica nazionale, Donne 2026assume la manipolazione come campo di analisi: una forza diffusa, strutturale, che agisce sui linguaggi, sulle relazioni e sui sistemi di rappresentazione. Game Over, Trickster! indica il punto in cui una strategia perde efficacia perché viene riconosciuta. La visibilità, in questo contesto, è una pratica politica.

Lo Studio La Via Lattea di Torino, spazio dell’artista Roberta Toscano e luogo attivo di produzione e confronto artistico internazionale, si configura come ambiente di frizione critica. Qui l’arte opera come strumento di esposizione: rende manifeste le strutture che organizzano il reale e ne mostra le condizioni di funzionamento.

In questo contesto si inserisce Kostola di Simona Ambrosini, una selezione di sculture in ferro che lavora sullo svelamento come metodo. Il titolo modifica la parola costola attraverso l’introduzione della K, generando uno scarto linguistico che segnala un’alterazione, una presa di distanza dal corpo come immagine data. Le opere si presentano come strutture portanti rese visibili, ossature esposte, non come rappresentazioni ma come configurazioni di tensione.

Il ferro, materiale resistente ma soggetto a trasformazione, registra processi di incisione, corrosione e attraversamento. La superficie diventa campo di tracce, luogo in cui si inscrivono forze esterne e interventi intenzionali. La scultura non si offre come forma conclusa, ma come spazio di lettura in cui strutture fisiche, simboliche e psichiche emergono nel loro stato di vulnerabilità.

La pratica di Ambrosini, sviluppata a partire da una formazione umanistica e psicologica e da un percorso internazionale tra Europa e Sud-Est asiatico, si fonda su un approccio transdisciplinare. L’opera è concepita come dispositivo critico, non come oggetto autonomo: un sistema che rende visibili le dinamiche che lo attraversano e che, nel farlo, ne riduce l’opacità.

KOSTOLA — Simona Ambrosini
A cura di Rosy Togaci Gaudiano
Progetto MA/Donne

28 febbraio 19.30
Live performance e sonorizzazione delle opere a cura di
PSO – Project Secret Open
(Andrea Ullucci, Flavio Ullucci, Togaci)

Un intervento che estende l’esperienza espositiva, attivando le opere come superfici sensibili e relazionali.

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