Carlo Bonfà

MA CHE BONFÀ!

A cura di Carlo Micheli
MA CHE BONFÀ!
Tipologia
Artisti
Curatori
Generi
Installazione
Pittura
Scultura
Periodo
22 Ago-14 Set 2025
Vernissage
Venerdì 22 Ago 2025 18:00
Location
Casa di Rigoletto
Indirizzo
Piazza Sordello 23 - Mantova [MN]
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Codice KDEMO - ID 147 - UM 2025-08-17 18:15:25
MA CHE BONFÀ! Omaggio a Carlo Bonfà, artista del paradosso A tre anni dalla sua scomparsa, l’eredità artistica di Carlo Bonfà continua a risuonare con forza, tra ironia graffiante e una poetica ludica profondamente critica. Pittore, scultore, performer, poeta visivo e sperimentatore instancabile, Bonfà ha attraversato cinquant’anni di ricerca creativa sfidando ogni incasellamento. Dagli anni ’80, nel gruppo dei “nuovi-nuovi” individuati da Renato Barilli, ha impresso al suo lavoro una rotta personale, lontana da convenienze e compromessi. La sua produzione più recente, prevalentemente dedicata al legno dipinto, evidenzia una meticolosità quasi monastica, che convive con un’inarrestabile vena provocatoria. Le sue opere non si limitano a stupire: svelano contraddizioni, decostruiscono retoriche, irridono il potere e la guerra, parlano con il linguaggio dell’assurdo per toccare le corde più profonde della coscienza. L'Arte di Bonfà oscilla tra denuncia politico-sociale e gioco linguistico, creando una dimensione "altra" dove finti missili in legno di balsa e mine anti-bambino a forma di torta divengono allegorie taglienti e paradossali contro la tragica inutilità della guerra, o dove “Tip-Tap”, parola visiva realizzata con centinaia di tappi da vino, sta ad indicare come il gioco stesso possa incarnarsi nell'opera. Bonfà trasformava oggetti poveri in reliquie contemporanee, custodendo quell’approccio serio e leggero che solo chi ha conservato lo spirito dell’infanzia può maneggiare con coerenza. Creatore di mondi e abitante delle proprie creazioni, è stato al contempo stratega ironico e vittima consapevole delle sue stesse trappole visive. Nel ricordarlo, più che cercare definizioni, vale forse abbandonarsi alla sua poetica e accettare l'idea che nulla è più serio del gioco... nella vita quanto nell'Arte. La mostra “Ma che Bonfà!” che il Comune di Mantova ha voluto dedicargli, a cura di Carlo Micheli, si concluderà il 14 settembre e sarà visitabile tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00 presso la Casa di Rigoletto.
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