Inoltre, E-zine e di conseguenza Menexa Srl non sono responsabili per eventuali danni morali o materiali che possano derivare ai visitatori durante la partecipazione a tali eventi.
Roma, 27 marzo 2026 – Porte Rosse inaugura la mostra personale di Antonio Ricciardi, dal titolo “ISTANTI: dopo il passato, prima del futuro”.
Un’esposizione che raccoglie una selezione di oli su tela di grandi dimensioni. Le opere non si limitano alla rappresentazione del reale, ma cercano di fermare quel “non-luogo” temporale che è il presente.
La cifra stilistica di Ricciardi si distingue per l’uso del chiaroscuro e della rifrazione. La luce, nei suoi dipinti, non solo illumina le forme ma le definisce, creando atmosfere che oscillano tra il realismo dei dettagli tecnici e la suggestione emotiva dei paesaggi e dei ritratti.
Ogni tela è un frammento di tempo isolato, un invito a fermarsi e osservare ciò che normalmente sfugge: la bellezza dell’istante puro, privo di narrazione ma carico di esistenza.
La mostra si muove su un presupposto fondamentale: il bello non è un valore assoluto, ma un incontro accidentale dimostrando come anche l’oggetto più banale o il dettaglio più trascurato del nostro quotidiano possa elevarsi a oggetto d’arte. Non è la materia a definire il valore, ma la complicità tra una luce particolare, un’angolazione inedita e la sensibilità di chi osserva.
L’istante è l’esatto perimetro temporale di questa rivelazione. La bellezza appare come un equilibrio precario, un battito di ciglia che accade proprio lì: dove il passato si è appena concluso e il futuro deve ancora manifestarsi. In questo “non-luogo” temporale, l’ordinario si trasfigura, offrendo allo spettatore l’occasione di fermarsi e cogliere l’eccezionalità nel consueto.
“La bellezza non risiede nelle cose, ma nell’istante in cui decidiamo di guardarle per ciò che potrebbero essere, oltre ciò che sono sempre state”.
“ISTANTI” non è solo una mostra, ma un invito a rieducare lo sguardo, a trovare lo straordinario nelle pieghe del giorno e a riconoscere che ogni momento di grazia è, per sua natura, fuggente e irripetibile.