Inoltre, E-zine e di conseguenza Menexa Srl non sono responsabili per eventuali danni morali o materiali che possano derivare ai visitatori durante la partecipazione a tali eventi.
IL MANTELLO E LA VISIONE
Contemporary Art Tour – Il Mantello di Sant’Ubaldo – Gubbio
Tra le opere in esposizione, due coppie di lavori di Francesco Biondo appartenenti alle serie *Noblèsse Creàture* e *Profezie*
---
Dal 28 febbraio all’8 marzo, la città di Gubbio ospita “Il Mantello di Sant’Ubaldo”, nuovo appuntamento del Contemporary Art Grand Tour che intreccia arte contemporanea, memoria medievale e impegno costituzionale in occasione della Giornata Internazionale della Donna.
Negli spazi degli Arconi di Palazzo dei Consoli e della Sala Taverna dei Capitani, il simbolo del mantello – tradizionalmente segno di protezione e appartenenza – diventa metafora della Costituzione Italiana e, in particolare, dell’Articolo 3, fondamento della pari dignità sociale e dell’uguaglianza sostanziale. L’evento propone un dialogo tra passato e presente: se nel Medioevo la figura femminile era celebrata come luce e ideale spirituale, oggi l’arte è chiamata a tradurre quella visione in diritti concreti, autonomia, solidarietà e leadership.
Il programma si apre il 28 febbraio con l’inaugurazione ufficiale e la presentazione degli artisti del Contemporary Art Grand Tour, seguita da performance di danza medievale e contributi video a tema. Nei giorni successivi sono previsti incontri con gli artisti, dimostrazioni aperte al pubblico, visite guidate nella città storica e momenti di approfondimento culturale.
Particolarmente significativo il 7 marzo, con il docufilm tributo a Leoncillo Leonardi, tra i maggiori scultori del Novecento italiano, e un convegno dedicato al dialogo tra genio medievale e innovazione architettonica contemporanea.
L’8 marzo, giornata conclusiva, sarà scandita da un reading poetico e da momenti tematici dedicati ad Autonomia, Solidarietà, Resilienza, Leadership e Condivisione, oltre alla presentazione di nuove opere e incontri esclusivi con gli artisti.
“Il Mantello di Sant’Ubaldo” non è solo una mostra, ma un progetto culturale - ideato e curato da Phoebus - che trasforma la celebrazione in responsabilità collettiva, riaffermando attraverso l’arte il valore universale dell’uguaglianza e della dignità.
---
Francesco Biondo - Noblèsse Creàture /Profezie
Tra le opere in esposizione, due coppie di lavori di Francesco Biondo, appartenenti alle serie *Noblèsse Creàture* e *Profezie*, dialogano come capitoli di una stessa ricerca: la figura essenziale diventa segno, simbolo, presenza.
In Noblèsse Creàture la pittura è energia pura. Sagome di artigli e corpi emergono da campi cromatici incandescenti: rossi, gialli, neri. La pennellata è rapida, graffiata, attraversata da una tensione vitale che unisce nobiltà e ferocia, fragilità e potenza. Le creature non chiedono di essere riconosciute, ma sentite. Sono presenze arcaiche, sospese tra istinto e dignità.
In Profezie la scena si fa più essenziale e simbolica. Una figura stilizzata, luminosa, si staglia su fondi dominati dal rosso e dal blu, attraversati da lampi d’oro e bianco. Inserti di rame sagomato interrompono la superficie pittorica, introducendo il peso concreto della materia. Ogni opera appare come un momento di passaggio: un gesto trattenuto, un evento imminente.
Se Profezie è attesa e visione, Noblèsse Creàture è incarnazione e metamorfosi.
In questo contesto espositivo, i quattro lavori dialogano con il tema del mantello come spazio simbolico di protezione e responsabilità: le figure sospese di Profezie evocano la coscienza vigile che interroga il presente, mentre le creature di Noblèsse Creàture incarnano la forza vitale e resiliente che rende concreta l’uguaglianza, trasformando l’archetipo in gesto etico e la visione in dignità condivisa.