Annalisa Civicchioni, Ariana Carbone, Aristide Gattavecchia, Ausrine Dubauskiene, Daniele Bellu, Ermanno Spera, Francesco Biondo, Graziano Riccio, Lucia Boaghe, Lucrezia Perelli, Martina Capocasa, Mauro Molinari, Paola Sonnino, Pietra Barrasso, Stefan Jausz, Stefano Alisi

Contemporary Art Tour/Il Mantello di Sant’Ubaldo – Gubbio

Contemporary Art Tour/Il Mantello di Sant’Ubaldo – Gubbio
A Gubbio l’8 marzo diventa arte e coscienza: “Il Mantello di Sant’Ubaldo” unisce Medioevo e Costituzione in un evento tra memoria, donne e contemporaneità.
Tipologia
Mostra collettiva
Artisti
Generi
Pittura
Periodo
28 Feb-08 Mar 2026
Vernissage
Sabato 28 Feb 2026 16:30-20:30
Location
Arconi di Palazzo dei Consoli / Sala Taverna dei Capitani
Indirizzo
Via Baldassini - 06024 Gubbio [PG] Italia
Accessibilità
Location accessibile ai disabili
Orari di apertura
Tutti i giorni 11-18
Contatti
Autore
fbiondo
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IL MANTELLO E LA VISIONE

Contemporary Art Tour – Il Mantello di Sant’Ubaldo – Gubbio

 

Tra le opere in esposizione, due coppie di lavori di Francesco Biondo appartenenti alle serie *Noblèsse Creàture* e *Profezie*

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Dal 28 febbraio all’8 marzo, la città di Gubbio ospita “Il Mantello di Sant’Ubaldo”, nuovo appuntamento del Contemporary Art Grand Tour che intreccia arte contemporanea, memoria medievale e impegno costituzionale in occasione della Giornata Internazionale della Donna.

Negli spazi degli Arconi di Palazzo dei Consoli e della Sala Taverna dei Capitani, il simbolo del mantello – tradizionalmente segno di protezione e appartenenza – diventa metafora della Costituzione Italiana e, in particolare, dell’Articolo 3, fondamento della pari dignità sociale e dell’uguaglianza sostanziale. L’evento propone un dialogo tra passato e presente: se nel Medioevo la figura femminile era celebrata come luce e ideale spirituale, oggi l’arte è chiamata a tradurre quella visione in diritti concreti, autonomia, solidarietà e leadership.

Il programma si apre il 28 febbraio con l’inaugurazione ufficiale e la presentazione degli artisti del Contemporary Art Grand Tour, seguita da performance di danza medievale e contributi video a tema. Nei giorni successivi sono previsti incontri con gli artisti, dimostrazioni aperte al pubblico, visite guidate nella città storica e momenti di approfondimento culturale.

Particolarmente significativo il 7 marzo, con il docufilm tributo a Leoncillo Leonardi, tra i maggiori scultori del Novecento italiano, e un convegno dedicato al dialogo tra genio medievale e innovazione architettonica contemporanea.

L’8 marzo, giornata conclusiva, sarà scandita da un reading poetico e da momenti tematici dedicati ad Autonomia, Solidarietà, Resilienza, Leadership e Condivisione, oltre alla presentazione di nuove opere e incontri esclusivi con gli artisti.

“Il Mantello di Sant’Ubaldo” non è solo una mostra, ma un progetto culturale - ideato e curato da Phoebus - che trasforma la celebrazione in responsabilità collettiva, riaffermando attraverso l’arte il valore universale dell’uguaglianza e della dignità.

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Francesco Biondo - Noblèsse Creàture /Profezie

Tra le opere in esposizione, due coppie di lavori di Francesco Biondo, appartenenti alle serie *Noblèsse Creàture* e *Profezie*, dialogano come capitoli di una stessa ricerca: la figura essenziale diventa segno, simbolo, presenza.

In Noblèsse Creàture la pittura è energia pura. Sagome di artigli e corpi emergono da campi cromatici incandescenti: rossi, gialli, neri. La pennellata è rapida, graffiata, attraversata da una tensione vitale che unisce nobiltà e ferocia, fragilità e potenza. Le creature non chiedono di essere riconosciute, ma sentite. Sono presenze arcaiche, sospese tra istinto e dignità.

In Profezie la scena si fa più essenziale e simbolica. Una figura stilizzata, luminosa, si staglia su fondi dominati dal rosso e dal blu, attraversati da lampi d’oro e bianco. Inserti di rame sagomato interrompono la superficie pittorica, introducendo il peso concreto della materia. Ogni opera appare come un momento di passaggio: un gesto trattenuto, un evento imminente.

Se Profezie è attesa e visione, Noblèsse Creàture è incarnazione e metamorfosi.

In questo contesto espositivo, i quattro lavori dialogano con il tema del mantello come spazio simbolico di protezione e responsabilità: le figure sospese di Profezie evocano la coscienza vigile che interroga il presente, mentre le creature di Noblèsse Creàture incarnano la forza vitale e resiliente che rende concreta l’uguaglianza, trasformando l’archetipo in gesto etico e la visione in dignità condivisa.

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