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Immagini ritrovate - Giorgio Pelloni

Immagini ritrovate - Giorgio Pelloni
Dal 16 al 24 ottobre Un artista tra pittura, fotografia e cinema, al centro del primo appuntamento di un progetto dedicato alle storie dell’arte ancora inesplorate
Tipologia
Mostra personale
Generi
Pittura
Periodo
16-24 Ott 2026
Vernissage
Venerdì 16 Ott 2026 18:00-21:00
Location
Studio Celestino
Indirizzo
Via degli Ausoni, 7 - 00185 Roma [RM] Italia
Studio Celestino
Accessibilità
Location accessibile ai disabili
Orari di apertura
15.30 - 19.30
Ulteriori informazioni
Contatti
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Codice CTBEMK - ID 4110 - UM 2026-10-07 07:42:12

Chiaroscuro Arte Contemporanea, presso Studio Celestino, ospita una collezione di dipinti che restituiscono voce e memoria ad artisti inesplorati.

Dal 16 al 24 ottobre 2026, Studio Celestino presenta Immagini ritrovate #1. Giorgio Pelloni, primo appuntamento del progetto a cura di Francesca Longo e Ottavio Celestino, testo in mostra di Lucilla Meloni. La collaborazione tra Chiaroscuro Arte Contemporanea e Studio Celestino nasce con l’intento di riportare all’attenzione del pubblico artisti, storie e luoghi rimasti ai margini delle narrazioni più conosciute dell’arte.

Il progetto prende avvio da Giorgio Pelloni, artista dalla ricerca singolare, sviluppata per oltre trent’anni attraverso pittura, fotografia, cinema, televisione e documentario. Linguaggi differenti che nel suo percorso diventano strumenti complementari per osservare, documentare e interpretare la realtà.

Al centro della mostra è il rapporto tra fotografia e pittura: la fotografia come documento, memoria e strumento di conoscenza, ma anche come materia da reinterpretare; la pittura come spazio capace di assorbire immagini, frammenti e suggestioni della realtà per trasformarli in una nuova forma. Il progetto affianca alle opere fotografie, documenti, materiali d’archivio e testimonianze, ricostruendo le storie personali e i contesti nei quali la ricerca dell’artista si è sviluppata.

La mostra presenta per la prima volta al pubblico una selezione della sua produzione pittorica, con opere realizzate prevalentemente dagli anni Ottanta a oggi. La sua pittura nasce da una dimensione intima, quasi diaristica, e sviluppa un universo nel quale la figura umana è il principale elemento narrativo. È una pittura che guarda alla condizione umana, alla solitudine, alla violenza e alla memoria del Novecento, ma anche alla possibilità di un diverso finale. È questa tensione tra disgregazione e possibilità, memoria e trasformazione a caratterizzare il percorso della mostra: il racconto di un’umanità dolente, ma ancora capace di riconoscere, anche dentro la crisi, ciò che può generare una forma di futuro.

 

Immagini ritrovate #1. Giorgio Pelloni inaugura così un percorso dedicato ad artisti e artiste da riscoprire, nella convinzione che ampliare lo sguardo sulla storia dell’arte significhi anche recuperare esperienze, luoghi e memorie capaci di interrogare il presente.

 

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