Emma Talbot

Emma Talbot. Ancestral Energies

A cura di Cesare Biasini Selvaggi
Emma Talbot. Ancestral Energies
21Art Padova presenta la persona di Ancestral Energies, vincitrice nel 2020 del Max Mara Art Prize for Women. Curata da Cesare Biasini Selvaggi, l'esposizione è aperta dal 25 settembre 2026 al 30 gennaio 2027.
Tipologia
Mostra personale
Artisti
Curatori
Generi
Pittura
Periodo
25 Set 2026-30 Gen 2027
Location
21Art
Indirizzo
via San Francesco 34 - Padova [PD] Italia
Accessibilità
Location accessibile ai disabili
Orari di apertura
da martedì a sabato 10.30-12.30 e 16.00-18.00; chiuso per le festività dal 22 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027.
Ulteriori informazioni
Contatti
Autore
CSArt
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Codice CSAEMS - ID 4054 - UM 2026-09-18 14:45:29

21Art Padova presenta Ancestral Energies.Transformations of Mind and Matter, mostra personale di Emma Talbot (Stourbridge, 1969), tra le voci più originali dell’arte britannica, vincitrice nel 2020 del Max Mara Art Prize for Women.

Curata da Cesare Biasini Selvaggi, l’esposizione è aperta al pubblico dal 25 settembre 2026 al 30 gennaio 2027 e porta per la prima volta in Italia una serie di dipinti su seta realizzati dall’artista tra il 2023 e il 2025.

La mostra propone una profonda riflessione sulla natura viscerale e filosofica della trasformazione, intesa come flusso perenne che accomuna l’esperienza umana e la materia del mondo naturale. A partire dal principio einsteiniano per cui «tutto è energia» – una forza indivisibile, condivisa e incapace di estinguersi, ma destinata a perenni metamorfosi – le opere in mostra integrano figurazione, astrazione e motivi decorativi per mappare le dinamiche invisibili che attraversano lo spazio e la psiche.

In questa ricerca, la natura si rivela al contempo antica e radicalmente contemporanea: un’entità testimone, i cui elementi – dalle rocce millenarie alle onde fluttuanti – mettono in equilibrio il fragile con il monumentale.

Le figure umane di Talbot, prive di volto e strutturate come veri e propri avatar, si muovono all’interno di scenografie oniriche. Dotati di arti multipli e anatomie espanse, questi soggetti quasi ibridi fluttuano, cadono ed eseguono azioni simultanee, superando la letteralità del corpo umano per restituire la complessità dei nostri stati mentali, delle nostre proiezioni e delle nostre memorie.

«In aperto dialogo con le teorie postumane e superando la prospettiva antropocentrica» – scrive il curatore Cesare Biasini Selvaggi – «il lavoro di Talbot contesta la presunta separazione tra uomo e cosmo, collocandoci all’interno di una rete inter-specista complessa e interconnessa. In un’epoca segnata dall’accelerazione tecnologica e dalla crisi ecologica, la pittura di Talbot ricorda come l’immaginario virtuale e l’intelligenza artificiale dipendano estensivamente dalle risorse fisiche della Terra. Ancestral Energies invita così lo spettatore a riscoprire la meraviglia per il mondo naturale e ad abbracciare una responsabilità condivisa, suggerendo che solo riconoscendo la nostra profonda integrazione con la materia possiamo figurarci un futuro sostenibile».

21Art Padova (Palazzo Colonne, via San Francesco 34, Padova) è aperta al pubblico nei seguenti giorni e orari: da martedì a sabato 10.30-12.30 e 16.00-18.00; chiuso per le festività dal 22 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027. Per informazioni: T. +39 339 8038427, padova@21art.it.

Il programma completo delle mostre e delle attività promosse da 21Art, società benefit fondata da Alessandro Benetton su un progetto dell’imprenditore Davide Vanin, è disponibile sul sito https://twentyoneart.com/.

Emma Talbot, nata nel 1969 a Stourbridge in Inghilterra, è un’artista contemporanea che vive e lavora tra Londra e l’Italia. La sua pratica abbraccia pittura, disegno, animazione, scultura e installazioni su seta, con cui costruisce grandi narrazioni visive. Il suo lavoro parte spesso da esperienze personali e ricordi, che si intrecciano a riferimenti letterari, poetici e filosofici, trasformandosi in racconti universali. I suoi temi ricorrenti spaziano dall’eco-politica alle teorie femministe, fino alle riflessioni sulla fragilità e la vulnerabilità umana. Talbot utilizza un linguaggio immediato e immersivo, capace di rendere visibili emozioni e pensieri interiori, creando ambienti che coinvolgono lo spettatore sul piano emotivo e immaginativo. Ha ottenuto riconoscimenti internazionali, tra cui il Max Mara Art Prize for Women, che le ha permesso di sviluppare un progetto esposto al Whitechapel Gallery di Londra e alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia. Ha inoltre partecipato alla Biennale di Venezia del 2022, dove ha presentato opere di grande impatto visivo. Le sue installazioni, spesso realizzate con tessuti dipinti a mano, creano un dialogo diretto con lo spettatore, invitandolo a riflettere sui cicli della vita, sulle emozioni e sulle dinamiche della società contemporanea.

21Art è una società benefit fondata da Alessandro Benetton su un progetto dell’imprenditore Davide Vanin. Le gallerie che fanno capo a 21Art sono attualmente cinque e hanno sede a Treviso, Padova, Roma, Jesolo e Montecarlo; nel 2027 sono previste le aperture di Milano e Cortina d’Ampezzo. Ogni galleria crea la propria identità attraverso un intenso programma espositivo che prevede approfondimenti dedicati ad artisti emergenti e ad autori consolidati apprezzati a livello internazionale. Ad ogni sede di 21Art è affiancato un Club – 21Art Club – ovvero un’innovativa community di collezionisti, artisti e operatori di settore. La diffusione delle gallerie di 21Art sul territorio, unita alla presenza di una solida e fidelizzata community di collezionisti, consente di condividere un sostegno strutturato e duraturo agli artisti. Questo modello favorisce un dialogo virtuoso tra artista, collezionista e territorio, rafforzando nel tempo un ecosistema culturale dinamico e condiviso. Le sedi di 21Art sono state oggetto di interventi di ristrutturazione o riallestimento da parte del collettivo Fosbury Architecture, curatore del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2023.

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