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. La mostra, composta da cartoline, nasce dal dialogo tra numerosi artisti — molti dei quali suoi ex studenti — che, dopo la sua scomparsa, si sono ritrovati insieme ad amici e collaboratori nella chat WhatsApp “Condominio Garutti”. Da questo spazio condiviso è emersa l’idea di rendergli omaggio attraverso brevi testi, immagini e disegni affidati al formato intimo e diretto della cartolina postale.
L’esposizione, che inaugura il 24 aprile presso neon a Bologna, riunisce così una costellazione di cartoline-opera realizzate da ex allievi e non, provenienti dalle Accademie di Belle Arti di Macerata, Bologna, Milano Brera, oltre che dal Politecnico di Milano e dall’Università IUAV di Venezia.
All’interno dello spazio espositivo saranno inoltre disponibili cartoline bianche, pensate per chi vorrà contribuire attivamente al progetto: nuovi messaggi che andranno ad arricchire progressivamente l’insieme delle opere esposte.
Giacinto Di Pietrantonio, curatore del progetto e amico di Alberto Garutti, scrive nel suo testo:
“Alberto Garutti è stato un artista significativo non solo per l’arte, ma anche per l’insegnamento dell’arte, cosa di cui però diceva che non si può insegnare. Tuttavia lui aveva un modo tutto suo per parlare di arte e stimolare gli studenti a produrre lavori da artisti e non da studenti, perché tali li considerava e per questo discuteva con loro alla pari stimolandoli a presentare e dibattere delle proprie opere mai considerati compiti. La discussione dell’arte era al centro della sua poetica nelle scuole in cui ha insegnato, o meglio militato. La sua era una militanza che nonfaceva nessuna differenza tra il dentro e il fuori e difatti la discussione era al centro della sua arte pubblica fatta di installazioni opere nate da e con le discussioni con i cittadini a cui l’opera era destinata. Per questo il concetto di opera per Garutti era ciò che metteva al centro lo spettatore che è una delle questioni cruciali dell’arte dei nostri tempi. In questo senso l’opera si sarebbe potuta realizzare anche in sua assenza e difatti quando è venuto a mancare spontaneamente i suoi ex “studenti”, centinaia, si sono ritrovati a discutere sia dal vero che in chat sulla sua eredità, mancanza fisica che non vuol dire mentale. Chat ancora oggi attive e quindi potremmo dire che questa lunga discussione che dura da più di un anno è una sua opera in assenza che ha generato anche la mostra di un artista a tutti molto caro.”
La mostra “Caro Alberto” è stata ospitata per la prima volta nello spazio non profit Tempesta a Recanati (27 luglio - 29 settembre 2024) e successivamente presso Alvèus Studio a Roma (19 ottobre - 24 novembre 2024); sabato 8 febbraio 2025 l’Accademia di belle arti di Bologna ha reso omaggio ad Alberto Garutti con un incontro sul lavoro artistico, la didattica e i ricordi legati alla figura dell'artista e con l’affissione di una targa commemorativa sulla porta dell'aula di Alberto Garutti, titolare della cattedra di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna dal 1990 al 1994. A conclusione le 253 cartoline postali realizzate nell’ambito del progetto Caro Alberto sono state donate allo Studio Alberto Garutti. neon ha sempre avuto una forte relazione con Alberto Garutti artista e docente. Garutti portava i suoi studenti a visitare le mostre di altri giovani artisti e invitava Gino Gianuizzi (neon) nella sua aula in Accademia. Un rapporto di stima e di amicizia che ha attraversato gli anni.
Hanno partecipato tanti artisti e non tra cui: Rebecca Agnes, Sabrina Balbarani, Simone Berti, Davide Bertocchi, Luca Bolognesi, Rossana Buremi, Verdiana Calia, Valerio Carrubba, Roberto Casti, Mariangela Capossela, Laura Cherubini, Nada Cingolani, Paola Cominato, Isabelle Cordemans, Sabine Delafon, Giacinto Di Pietrantonio, Ettore Favini, Francesco Fossati, Giuseppe Gabellone, Paola Gaggiotti, Stefania Galegati, Alberto Guidato, Giovanni Kronenberg, Claudia Losi, Lorenzo Lotto, Micol Magni, Gian Maria Marcaccini, Beatrice Marchi, Franco Marconi, Melinda Mauri, Carmen Mazza, Sabrina Mezzaqui, Mattia Montemezzani, Sabrina Muzi, Gabriele Negro, Nessy1, Alessandra Occa, Leonarda Pagnamenta, Sabrina Pecci, Diego Perrone, Luca Pozzi, Riccardo Previdi, Lara Rada, Farid Rahimi, Stefania Ricci, Panagiotis Samsarelos, Giancarlo Sanfrancesco, Alice Schivardi, Davide Sgambaro, Anna Sostero, Andrea Sperni, Paola Squizzato, T-Yong Chung, Alberto Tadiello, Shigeri Takahashi, Maria Letizia Tisi, Adriana Torregrossa, Patrick Tuttofuoco, Camilla Vaccari, Michela Veneziano, Alice Vercesi, Ilaria Verdesca, Serena Vestrucci, Matteo Vettorello, Giorgia Vian, Alberto Vigliani, Luigi Viola, Cloe Piccoli, Luigi Ficacci, Anna Coliva, Marco Pace, Giuseppe Stampone, H. H. Lim, Enzo Cucchi …
Alberto Garutti (1948-2023) è stata una delle figure di riferimento sulla scena dell’arte italiana e internazionale degli ultimi quarant’anni. Da sempre interessato ad esplorare gli spazi e le dinamiche di relazione tra opera, spettatore ed istituzione, Garutti a partire dagli anni ’90 trasforma i modi di fare arte pubblica ridefinendone radicalmente i processi di concezione. I lavori pubblici di Alberto Garutti sono disegnati come sistemi aperti di relazione, forme d’incontro tra i cittadini, gli spettatori dell’arte e il paesaggio, sottili letture critiche del nostro presente. Artista e docente, è stato dal 1994 al 2013 titolare della cattedra di Pittura all’Accademia di Brera di Milano. Ha insegnato inoltre presso lo IUAV di Venezia e il Politecnico di Milano. Attraverso la sua lunga attività di professore ha dato un contributo significativo alla formazione di intere generazioni di artisti. La sua ricerca di un dialogo aperto tra opera d’arte contemporanea, spettatore e spazio pubblico, gli è valsa l’invito a realizzare lavori per città e musei di tutto il mondo. Ha partecipato a grandi manifestazioni internazionali come la Biennale di Venezia, la Biennale di Istanbul, Arte all’Arte e la “Memory Marathon” presso la Serpentine Gallery di Londra e realizzato opere per musei e istituzioni tra cui SMAK di Gent, Museion di Bolzano, 21st Century Museum of Contemporary Art di Kanazawa, Fondazione Zegna a Trivero, la tenuta agricola di Generali, Ca’ Corniani a Caorle e il MAXXI di Roma e L’Aquila.Nel 2012 il PAC di Milano ha ospitato una grande mostra personalesu Alberto Garutti dal titolo “Didascalia/Caption”, curata da Paola Nicolin e Hans Ulrich Obrist. Tra le opere più conosciute: “Ai nati oggi” realizzata a Bergamo, Gent, Istanbul, Mosca, Plovdiv, Roma, “Tutti i passi che ho fatto nella mia vita mi hanno portato qui, ora” installata a Siena, Anversa, Milano, Firenze, Lugano, Kaunas, Loreto Aprutino, Copenaghen, Tokyo, Pescara e l’opera permanente situata in piazza Gae Aulenti, nel quartiere di Porta Nuova a Milano. Il 7 ottobre 2023 in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI è stata inaugurata l’opera permanente “Temporali” sul tetto del Museo MAXXI di Roma. La grande monografia sull’attività artistica di Alberto Garutti, concepita da Germano Celant e sostenuta da 6 importanti istituzioni museali italiane ed internazionali, ha vinto il bando di Italian Council 2023 promosso dal Ministero della Cultura ed è stata pubblicata in primavera 2024.
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SCHEDA TECNICA:
titolo: Caro Alberto
a cura di: Giacinto Di Pietrantonio
inaugurazione: venerdì 24 aprile ore 17.00
date: dal 24 aprile al 22 maggio 2026
INGRESSO GRATUITO
dove: neon, via San Donato 24b, Bologna
apertura: su appuntamento 328 7517152
info +39 328 7517152