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Archivio del cielo è il ciclo dei dipinti in mostra e rappresenta la visione interiore
dell’artista: il perfetto equilibrio tra lo spazio fisico del cielo e il mondo naturale degli
uccelli stilizzati, che fluttuano nel cielo fino a dissolversi nel vento. Il cielo si fa
metafora dell’infinito, della libertà interiore, della ricerca di un significato ultraterreno,
celestiale. L’uccello, creatura che appartiene allo stesso tempo alla terra e al cielo,
diventa mediatore tra il mondo materiale e quello spirituale, tra il reale e l’immaginario.
La pittura si fa vento. Queste opere non rappresentano il volo: lo generano. Su fondi
profondi di blu notte, di porpora e di oceano, emergono corpi-luce. Rappresentano
energie con pennellate rapide, lunghe, a volte taglienti, tracciano la traiettoria di esseri
zoomorfi che attraversano lo spazio. Il giallo e l’oro esplodono come nuclei, mentre il
bianco li scolpisce e li rende visibili per un attimo, prima che il buio li riassorba. La
tecnica è gestuale e materica. Il colore non riempie: colate, velature e graffi creano
vortici, correnti, implosioni. Nel dipinto Universo (130x100 cm, acrilici su tela) tutto
nasce da un’esplosione centrale, un big bang di luce che squarcia il nero. Nelle altre, i
soggetti si moltiplicano, danzano in stormi, ruotano in spirali, si inseguono. Il blu
diventa acqua e cielo insieme. Il rosso diventa calore e sangue. C’è una tensione
costante tra figurazione e astrazione. L’occhio cerca il becco, l’ala, la coda... e subito
dopo perde la forma quando la materia smette di descrivere e inizia a vibrare. Queste
opere parlano di libertà, di migrazione, di trasformazione. Di quella parte di noi che
vuole staccarsi dal peso e andare. Sono frammenti di energia vitale catturati sulla tela,attimi sospesi tra il caos e l’armonia. Lo spettatore non guarda. Viene travolto. E per
un istante sente anche lui il battito d’ali.
Goran Cetkovic è nato nel 1975 a Kolašin. Nel 2000 si è laureato presso la Facoltà di
Belle Arti di Cetinje, nella classe del prof. Nikola Gvozdenović. È membro
dell’ULUCG. Vive e lavora a Sutomore. Ha esposto in numerose mostre collettive nel
suo paese e all’estero, ha fatto parte della giuria del programma artistico del Salone
invernale di Herceg Novi, nonché del festival artistico Barski ljetopis, ha vinto il
premio annuale della Facoltà di Belle Arti di Cetinje e della Galleria “Spinnaker” alla
mostra degli studenti dell’ultimo anno, il Premio per la pittura dell’Associazione degli
artisti visivi del Montenegro “Milunović, Stijović, Lubarda del 2016, ha vinto la Targa
della Fondazione Tesla USA, Belgrado del 2017.