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Mostra personale di Xime Robles G.
A cura di Alessandro Martina
Parco delle Stelle, Roma
12–15 luglio 2026
Opening: 10 luglio 2026, ore 18.30
Performance dell'artista: ore 20.30
Il 10 luglio 2026 Parco delle Stelle presenta Bridge of Bones, mostra personale dell'artista messicana Xime Robles G., a cura di Alessandro Martina.
Attraverso la cosmogonia azteca, Bridge of Bones indaga la creazione del mondo come un processo continuo di nascita, sacrificio e trasformazione. Al centro della ricerca si trova il mito di Cipactli, la divinità primordiale della terra il cui sacrificio dà origine a montagne, fiumi e paesaggi. Da questo gesto fondativo emerge una concezione dell'esistenza basata sulla reciprocità, in cui il rapporto tra l'essere umano e la natura diventa la condizione necessaria per ogni possibilità di trascendenza.
Il percorso espositivo si apre con le parole di Alessandro Martina:
Madre antica,
sognaci ancora un po'.
Vivici, perché noi ti vivremo.
Perdonami se sono uscito dalla vita.
Non siamo mai stati davvero pronti,
eppure eccoci qui, a legittimare il nostro amore e il nostro odio:
atti sacri che ci mantengono sospesi e ci insegnano a prenderci cura di quella sospensione.
Attraverso il mito e l'utilizzo del proprio corpo come soggetto e strumento d'indagine, Robles riflette sulle contraddizioni della sovranità moderna emerse a partire dalla Rivoluzione francese. Un ponte composto dai ritratti dei neonati del nido d'infanzia in cui l'artista ha lavorato diventa metafora di quei momenti storici in cui la costruzione di un ordine istituzionale convive con la progressiva cancellazione, esclusione o scomparsa dei soggetti che dovrebbe rappresentare.
Lontana dall'opporre la vita alla morte, la mostra propone una riflessione più complessa sul loro rapporto. La vita non si afferma come vittoria sulla morte, ma come una condizione paradossale in cui vulnerabilità, trasformazione e finitezza diventano elementi costitutivi dell'esperienza umana.
La natura attraversa l'intera installazione come materia viva e interlocutrice privilegiata, aprendo una riflessione sulla femminilità, sulla fertilità e sulla capacità generativa. L'opera invita il visitatore a interrogare il proprio rapporto con il tempo storico e con l'origine della propria volontà, trasformando i condizionamenti ereditati in possibilità creative. In dialogo con il pensiero di Jean Starobinski in 1789. I sogni e gli incubi della ragione, la mostra suggerisce che la conoscenza, al pari della bellezza, costituisca uno strumento fondamentale per avvicinarsi alla verità.
Biografia dell'artista
Xime Robles G. (Città del Messico, 1999) ha frequentato la German School Alexander von Humboldt prima di trascorrere un anno a Toronto, dove si avvicina alla meditazione e alla pratica artistica. Successivamente si iscrive al corso di Pittura presso RUFA – Rome University of Fine Arts.
Accanto alla propria ricerca artistica sviluppa programmi educativi rivolti a insegnanti e bambini e collabora alla progettazione e al coordinamento di mostre istituzionali. Tra le sue esposizioni si ricordano Lezioni di Resistenza (Spazio Y-Quadraro, Roma), Have You Seen Paolo Miller? (Piano Bi, Roma) e la personale Arpeggio (La Pace, Ischia). Attualmente collabora con l'artista internazionale Uemon Ikeda e ha recentemente partecipato alla mostra A Space for Exchanges and Connections. Forms of Contemporary Japanese Art on the Italian Peninsula presso la Fondazione Venanzo Crocetti di Roma, organizzata in occasione del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.
Il curatore
Alessandro Martina (Roma, 1999) è poeta, artista visivo e curatore. Dopo la laurea in Arti Visive presso RUFA nel 2022 sviluppa una pratica interdisciplinare che intreccia arti visive e poesia come linguaggi complementari attraverso cui indagare l'esperienza individuale e collettiva.
Informazioni
Bridge of Bones
Mostra personale di Xime Robles G.
A cura di Alessandro Martina
Performance: Xime Robles G.
Date: 12–15 luglio 2026
Orari di apertura: 18.00–21.00
Parco delle Stelle
Largo Settimio Passamonti
00185 Roma
Ingresso libero