Dubravka Losic

Dubravka Lošić: Compelled by Fright and Beauty

Dubravka Lošić: Compelled by Fright and Beauty
Padiglione della Croazia alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia - a cura di Branko Franceschi
Tipologia
Artisti
Periodo
09 Mag-22 Nov 2026
Vernissage
Venerdì 08 Mag 2026 17:30-20:00
Location
Palazzo Zorzi
Indirizzo
Castello 4930 - 30122 Venezia [VE] Italia
Accessibilità
Location accessibile ai disabili
Orari di apertura
Maggio – Settembre · dalle 11 alle 19 Ottobre – Novembre · dalle 10 alle 18 Chiuso il lunedi
Ulteriori informazioni
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Codice CCBEMS - ID 3910 - UM 2026-05-29 17:08:09

Compelled by Fright and Beauty, installazione site-specific di Dubravka Lošić a Palazzo Zorzi, presenta una selezione aggiornata di lavori realizzati nel corso di una carriera artistica lunga quattro decenni, oggi rielaborati concettualmente e adattati allo spazio espositivo. Lošić concepisce, produce  ed espone il corpus delle opere come sistemi aperti allo sviluppo, all’espansione formale e alla sperimentazione. La sua metodologia espositiva si fonda sull’interazione tra le proprietà formali e concettuali delle singole serie e le connotazioni semantiche e spaziali dello spazio espositivo, dando vita a installazioni che evolvono da un contesto all’altro.

L’allestimento a Palazzo Zorzi prende avvio nel cortile come interazione dinamica dei cicli Campane Libertas (2014–2026), Rosario (2026) e Tondo (2020–2025), accostando forme scultoree in ferro corroso e bronzo a oggetti-dipinti realizzati in legno colorato e tessuto. L’esposizione prosegue al piano nobile, Sala Codussi, con i cicli Alba Albula (2019), Piogia Parigi (2018), Imago Anima (2012–2013), Rosario (1987–2026) e Squali (1986–2026), lavori che si accordano allo splendore veneziano con la forza espressiva del gesto, della pittura, del tessuto e della forma, articolando una visione creativa del tutto singolare. L’installazione si configura così come un’orchestrazione dell’opera dell’artista, con un marcato senso di teatralizzazione estetica, caratteristico tanto di Venezia quanto di Dubrovnik, città natale dell’artista.

Lošić traccia forme audaci in cui paradigmi modernisti, postmoderni, neoavanguardisti, locali e tradizionali convergono e si rafforzano reciprocamente. Il suo linguaggio artistico è al tempo stesso universale, soggettivo e locale, aprendo uno spazio di improvvisazione ai confini della forma attraverso il quale la dimensione emotiva, visiva, sensoriale e affettiva dell’arte diventa accessibile a tutti.

Durante gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Zagabria negli anni Ottanta, l’esposizione di Lošić all’estetica postmoderna ha orientato la sua immaginazione verso procedure, forme e formati ibridi auto-inventati, radicati nei principi formali del modernismo. I suoi cicli di lavoro comprendono un ampio spettro tecnico, che spazia dalla pittura a olio e dalla figurazione espressiva all’astrazione gestuale, alla pittura monocroma, all’Art Informel, al collage, alla fusione dei metalli e agli oggetti costruiti, fino all’impiego di materiali industriali nei suoi caratteristici oggetti-dipinti.

Il linguaggio visivo di Lošić, universale nell’espressione di un senso drammatico dell’esistenza, attinge a riferimenti subliminali a realtà personali, familiari, locali e globali, evocando movimenti tettonici che avvengono sotto la superficie visibile. Questi processi si manifestano come tensioni delle superfici, flussi di materia e colore e trasformazioni corrosive, in cui la materia stessa diventa soggetto. La sua opera è radicata nell’esperienza personale e in una comprensione locale della libertà e dell’indipendenza come forma di bellezza degna di sacrificio, la cui risonanza contemporanea è acuita dagli attuali conflitti globali.

Dubrovnik, città in cui l’artista vive e lavora, offre uno sfondo culturale distintivo che ha plasmato la sua sensibilità estetica. Formata attraverso dinamici processi storici, la città incarna una cultura della libertà intrecciata a una raffinata capacità di discernimento estetico, storicamente considerata un tratto distintivo dell’identità urbana. Attingendo tanto all’esaltazione del patrimonio locale quanto alla tradizione familiare della manifattura tessile, i cicli di lavori qui presentati trasformano il trauma in forma e contenuto estetico senza ricorrere a una narrazione didascalica, affermando la cultura autoctona come controcanto alla produzione culturale dominante.

Dubravka Lošić è nata a Dubrovnik nel 1964. Ha completato la Scuola di Arti Applicate a Zagabria e si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Zagabria nella classe del pittore Ferdinand Kulmer. Dal 1983 espone regolarmente in Croazia e a livello internazionale.

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