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E se la nostra immagine fosse diventata più reale di noi?
Abbiamo affidato agli schermi il nostro volto. Abbiamo imparato a costruire una versione di noi stessi, a modificarla, selezionarla, esporla. Siamo costantemente connessi e, nello stesso tempo, lontani dall'esperienza autentica dell'incontro: le relazioni passano attraverso uno schermo, mentre emozioni e fragilità vengono ricondotte a una grammatica sempre più sintetica, fatta di icone, simboli e segni. Non mostriamo semplicemente chi siamo: costruiamo l'identità che scegliamo di consegnare allo sguardo degli altri.
È qui che affiora un senso di alienazione, una distanza sottile da noi stessi. Sotto questo flusso incessante sembra allora risuonare una voce che chiede una pausa, uno spazio per tornare a ciò che siamo in maniera autentica.
È in questa zona inquieta e vulnerabile del nostro tempo che si colloca la poetica di ROSARIO OLIVA.
Dal 19 settembre, la CathArt Gallery di Varese apre le porte ad AL-TER, la personale di Rosario Oliva, artista dalla distintiva cifra autoriale e dal percorso espositivo di respiro internazionale. La mostra, visitabile fino al 30 settembre 2026, è curata da Carla Pugliano, con intervento e testi critici di Giulia Bonetti, storica dell'arte e curatrice.
Il nucleo della mostra nasce dalla frattura tra identità e autorappresentazione, interrogando il rapporto sempre più ambiguo tra individuo e dispositivo digitale e il modo in cui questo ridefinisce le dinamiche interpersonali e la nostra esperienza dell'altro, fino a mettere in discussione la stessa percezione di sé. È questa tensione che Oliva trasferisce sulla tela, traducendola in gesto e forma. I volti affiorano attraverso sovrapposizioni, slittamenti e perdita di definizione; i lineamenti rimangono riconoscibili e, nello stesso tempo, sembrano sottrarsi. In questa oscillazione tra precisione e dissoluzione, Oliva costruisce una pittura capace di tenere insieme esperienza digitale, dimensione emotiva e fisicità della materia. Ne emerge un linguaggio sospeso tra figurazione e astrazione, nel quale rigore compositivo e impulso espressivo convivono senza risolversi l'uno nell'altro. L’attualità di questa ricerca trova un significativo riscontro nel recente approfondimento critico dedicato a Identity, opera presentata presso il Padiglione Nazionale di Grenada nell'ambito della 61ª Biennale Arte di Venezia, a cura di Daniele Radini Tedeschi. Il lavoro di Oliva è inoltre documentato nell'Atlante dell'Arte Contemporanea 2026, edito da Giunti, nell'edizione speciale MoMA.
Il percorso espositivo non rimane confinato all’universo dello schermo. AL-TER si apre infatti a una visione più rarefatta attraverso una serie di luoghi sospesi, nei quali il rumore della contemporaneità sembra progressivamente arretrare. Echi urbani, orizzonti dilatati e oggetti dimenticati compongono spazi mentali nei quali l'elemento umano appare soprattutto attraverso ciò che ha lasciato dietro di sé. Così, una sedia solitaria, traccia muta di ciò che non è più, si fa testimone di un'assenza irrisolta. Se nelle opere legate alla comunicazione digitale l'individuo è immerso nell'eccesso della visibilità, qui Oliva compie il movimento opposto: dirada il visibile, rallenta il tempo, lascia spazio alla quiete. A questo registro appartengono anche i lavori a carboncino, nei quali l'artista riduce il linguaggio al rapporto primario tra segno e superficie. Il nero si addensa e si rarefà; forme e tratti emergono dal bianco per poi nuovamente disperdersi. È un processo condotto per sottrazione, nel quale ciò che rimane non è tanto la rappresentazione quanto la sua traccia.
È nel dialogo tra questi tre linguaggi — la sovraesposizione dell'immagine digitale, il silenzio dei luoghi sospesi e l’essenzialità del carboncino — che AL-TER si compie. In ognuno, qualcosa si trasforma: l'identità, il luogo, lo sguardo. Dal latino alter, “l'altro”, il termine richiama il doppio, l'alter ego, l'alterità, ma anche l'alterazione e il mutamento. AL-TER supera il solo tema dei social e si apre a una riflessione più ampia sulla condizione del presente e sul nostro modo di abitarlo.
Sabato 26 settembre, alle 17:30, Rosario Oliva sarà protagonista di uno sketch live, una performance che offrirà al pubblico l’opportunità di assistere direttamente al processo creativo dell’artista.
L'intervento critico è affidato a Giulia Bonetti, pittrice, curatrice e storica dell’arte, dalla formazione interdisciplinare e dalla consolidata esperienza in ambito museale e curatoriale. Si forma all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e presso l’Université Paris 8 Saint-Denis, dedicandosi inoltre al Cinema e al Teatro contemporaneo e conseguendo il titolo di Maestra mosaicista. Da oltre quindici anni lavora come guida museale ed educatrice didattica, affiancando alla pratica artistica l'attività di ricerca e critica d'arte. Ha curato due esposizioni dedicate a Rosario Oliva: DIALOGO A DUE (2023), presso la Galleria Ess&rre di Roma, e APEIRON (2025), presso la Galleria Medina di Roma. Con AL-TER torna a confrontarsi con l’artista, accompagnandone criticamente questa nuova fase.
La mostra è curata da Carla Pugliano, artista, fondatrice e direttrice artistica di CathArt Gallery e Consulente Artistica dell’Atlante dell’Arte Contemporanea, edito da Giunti. Nel 2020 ha conseguito un Master Accademico internazionale con il Maestro Roberto Ferri. Il suo percorso artistico si è affermato attraverso importanti contesti istituzionali ed espositivi, nazionali e internazionali. Attiva nell’ambito della curatela, ha sviluppato diversi progetti espositivi dedicati all’arte contemporanea, tra cui Soglie Invisibili (2026), esposizione collettiva presso il Museo Diocesano e Capitolare di Terni, in collaborazione con Start Edizioni.
Approfondimenti:
ROSARIO OLIVA
Rosario Oliva nasce a Napoli nel 1965. Si forma presso l'Istituto d'Arte della sua città e successivamente allo IED – Istituto Europeo di Design di Roma, dove si specializza in illustrazione. A Roma collabora con importanti agenzie pubblicitarie e case di produzione italiane ed europee. Realizza illustrazioni, storyboard, shooting board e animazioni per campagne di importanti marchi, tra cui Nissan, Alitalia e Telecom. Nel 1997 amplia la propria attività alle nuove possibilità della creatività digitale, dedicandosi all'illustrazione digitale, al fotoritocco, alla grafica tridimensionale e all'animazione. È direttore creativo e artista, prima presso Olivastudio e oggi presso Pixelheads Studio, oltre a essere docente di Digital Animation presso la NABA – Nuova Accademia di Belle Arti. Dopo anni trascorsi nel mondo dei pixel, Oliva torna progressivamente alla pittura, recuperando il rapporto diretto con supporto, colore e gesto. Non un ritorno alla tradizione come rifugio, ma una trasformazione del proprio linguaggio, nella quale la cultura dell'immagine maturata nel digitale confluisce nella pratica pittorica. La sua sperimentazione attraversa oggi figurazione e astrazione attraverso tecniche diverse — acrilico, olio, acquerello e carboncino — mantenendo una costante tensione tra controllo e impulso, definizione e dissoluzione.
Nel 2026 Oliva è protagonista di un approfondimento con presentazione critica presso il Padiglione Nazionale di Grenada, curato da Daniele Radini Tedeschi nell'ambito della 61ª Biennale Arte di Venezia, con una sinossi dedicata a Identity. Nello stesso anno il suo linguaggio viene pubblicato nell'Atlante dell'Arte Contemporanea 2026, edito da Giunti, nell'edizione speciale MoMA.
Tra le esperienze espositive più significative: la personale APEIRON, presso la Galleria Medina di Roma nel 2025, e DIALOGO A DUE, presso la Galleria Ess&rre di Roma nel 2023, entrambe a cura di Giulia Bonetti; la partecipazione alla V Biennale d'Arte di Barcellona presso il MEAM – Museu Europeu d'Art Modern, oltre alle esposizioni presso il Palazzo della Cancelleria Vaticana di Roma, la Biennale della Creatività di Ferrara, il Museo Benedetto Robazza di Rocca Priora e la collettiva internazionale Orizzonti presso Palazzo Sponza a Dubrovnik.
Per saperne di più sull’artista: https://rosariooliva.com
INFORMAZIONI
Durata dell’evento: 19 - 30 settembre 2026
Inaugurazione: sabato 19 settembre 2026, ore 17:30
Sketch live, sabato 26 settembre, ore 17:30
Orari di apertura:
Martedì – Venerdì : 16:30 - 18:30
Sabato: 10:30 - 12:00 / 15:30 - 18:30
Domenica: 15:30 - 18:30
Luogo: CathArt Gallery, Piazza Giovanni XXIII, 11 – Varese (ingresso da Via Salvo D’Acquisto) Ingresso: Libero
Per info e contatti
+39 392 8081554
Facebook: CathArt Gallery
Instagram: @cathart_gallery
Sito: https://carlapuglianoartist.com/cathart-gallery/ Email: cathartgallery@gmail.com