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In occasione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, torna per la seconda edizione STATIC CINEMA, il progetto espositivo di ART-ICON dedicato al territorio di confine tra fotografia, cinema e arti visive contemporanee.
Al centro della mostra c’è un’immagine che si ferma. Un fotogramma isolato dalla sequenza cinematografica, una fotografia che sembra contenere il movimento, un istante sospeso tra ciò che è stato e ciò che potrebbe accadere. È proprio in questo spazio intermedio, tra immobilità e divenire, che si sviluppa la ricerca curatoriale di STATIC CINEMA.La mostra riunisce una selezione internazionale di artisti affermati e nuove generazioni, attraversando linguaggi diversi — dalla fotografia documentaria al ritratto, dalla staged photography alla ricerca concettuale fino all’immagine cinematografica.Tra i protagonisti di questa seconda edizione figurano Nick Zinner, Julia Fullerton-Batten, Graziano Arici, Bernis von zur Muehlen, Lindsay Elizabeth Warner, Natalie Curtis, Lars von Trier, Yung-Hsiang Chou e David Allan Brandt, insieme ad altri artisti.
Particolarmente significativa è la presenza di Lars von Trier, i cui fotogrammi cinematografici vengono estratti dalla narrazione dei film per essere presentati come immagini autonome. Liberati dalla sequenza, diventano fotografie da osservare e interpretare, modificando il rapporto dello spettatore con l’immagine.
Accanto a questa ricerca, il lavoro di Lindsay Elizabeth Warner si muove tra ritratto, intimità e immaginario contemporaneo, mentre un’opera storica degli anni Settanta di Bernis von zur Muehlen, figura di rilievo della fotografia americana, introduce una diversa prospettiva temporale. Generazioni e approcci lontani entrano così in dialogo, creando una riflessione sulla trasformazione dell’immagine e sul modo in cui continuiamo a guardarla.
STATIC CINEMA non propone quindi una semplice relazione tra fotografia e cinema, ma esplora ciò che accade nel mezzo: quando una fotografia sembra raccontare una storia, quando un fotogramma acquista una vita indipendente dal film, quando documento e finzione iniziano a confondersi.
È uno spazio in cui ogni immagine può oscillare tra testimonianza e costruzione narrativa, realtà e finzione, memoria e presente.
Realizzato da ART-ICON, piattaforma curatoriale fondata e diretta da Danila Tkachenko e Slavica Veselinović, STATIC CINEMA 2026 invita a rallentare lo sguardo proprio nel momento in cui Venezia celebra il movimento delle immagini cinematografiche. Un invito a fermarsi davanti a un’immagine e a chiedersi cosa accade quando il cinema, per un istante, smette di scorrere.
immagine di copertina:Julia Fullerton-Batten "Palm Springs"