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“Avevo perso la porta d’entrata, ma un autunno, sotto un muschio di foglie, in un cavo di un albero, l’ho ritrovate, e il Sovramondo perfettamente intatto, si è nuovamente spalancato davanti ai miei occhi, sfavillante di colori”. Il Sovramondo non è un sogno, né una fantasia, ma una realtà percettiva sovrapposta al mondo reale, accessibile a chiunque voglia vederlo. Il Sovramondo è ricco di animali pacifici, di fiori e di foglie, di colori e di emozioni che mutano in continuazione. Il Sovramondo è un mondo che ama l’uomo ed è in perfetta armonia con lui. Il Sovramondo è soprattutto pace dell’anima, è riposo spirituale e mentale, è quella simbiosi con la natura di cui noi uomini abbiamo immenso bisogno, perché, in fondo, è il nostro giardino dell’Eden, finalmente ritrovato".
- Alberto Malossi
La mostra, a cura di Jelmoni Studio Gallery, comprende un insieme di opere
Gli spazi della Galleria Jelmoni sono stati modulati in una serie di ambienti che creano un dinamismo emotivo nel quale si alternano momenti di silenziosa intensità ad altri soffusi di incantata atmosfera. Fulcro del percorso espositivo è IL SOVRAMONDO, L'Anima della terra, un intreccio fra Videoinstallazione Digital Art e immagini che fluttuano nel vuoto riflettendosi all’infinito nell’ambiente circostante. Installato all’interno il video diventa tutt’uno con lo spazio e si trasforma in un caleidoscopio visuale ed aurorale.
Mediante un uso sofisticato del linguaggio Malossi costruisce una narrativa filmica libera, che ha affidandosi all’intensità delle immagini e alla loro capacità di evocare lo straordinario nell’ordinario, l’artista suscita pathos mediante associazioni narrative non ortodosse. Episodico nella struttura, il suo procedere non segue un’azione lineare ma àncora lo sguardo, secondo un percorso linguistico in cui si compenetrano immagini e memoria, il cui scopo è trasformare la nozione comune del reale.