La Natura Morta ed.2016 al GAMeC di Pisa

La Natura Morta ed.2016 al GAMeC di Pisa
La Natura Morta ed.2016 dal 14 al 25 Maggio 2016 Sede : GAMeC CentroArteModerna - Lungarno Mediceo, 26 Pisa a cura di Massimiliano Sbrana
Periodo
14-25 Mag 2016
Location
Indirizzo
Lungarno Mediceo,26 - PISA, Italia []
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Codice evento ARTEME - ID 2689
La Natura Morta ed.2016 _______________________________________________________________________________________ Inaugurazione Sabato 14 Maggio 2016 ore 18,00 dal 14 al 25 Maggio 2016 Sede : GAMeC CentroArteModerna - Lungarno Mediceo, 26 Pisa - www.centroartemoderna.com - tel. +39 3393961536 a cura di Massimiliano Sbrana Artisti presenti : Sergio Andreozzi, Marcello Aprea, Leo Bacci ,Giuliano Bettini , Anna Bondi, Emanuela Cabralese, Mimmo Corrado, Manrico Del Corso, Leo Filippeschi, Silvana Girardi, Marilena Luongo, Franca Lupetti, Fiorella Manzini, Curzio Marchi, Airyn Marchionna, Pino Morena, Luigi Norelli, Pierugo Orsolini, Gianna Pinotti, Simone Rossi, Renzo Sbolci, Paolo Susini Promosso da: GAMeC CENTROARTEMODERNA di PISA, Collezione "Archiovio d'Arte" GAMeC Pisa ________________________________________________________________________________ La Natura Morta ed. 2016 Si inaugura Sabato 14 Maggio 2016 alle ore 18,00 presso il GAMeC CentroArteModerna di Pisa (Lungarno Mediceo n.26) curata da Massimiliano Sbrana, la mostra "La Natura Morta" edizione 2016. Il termine "natura morta" coniato nel tardo Rinascimento, è presente con traduzioni sostanzialmente affini nel significato in molte lingue europee, per gli inglesi si dice "still-life" (vita ferma) , in Germania "stil leben", in Spagna "naturaliza muerta", per gli antichi greci le nature morte si definivano "xenia", letteralmente "doni ospitali", dal vocabolo xenos, ospite. Sul piano concettuale, rappresentare una natura morta ha un significato fortemente innovativo, vuol dire passare dal primitivo rapporto dell'uomo con le cose viste secondo la funzione che l'uomo stesso ha loro convenzionalmente attribuito, subordinandole a sé in quanto oggetti inanimati, ad una considerazione delle cose di per sé stesse portatrici di significati e di valori estetici autonomi ed in un certo senso poste sullo stesso piano della figura umana. L’arrivo della modernità vede l’ascesa della natura morta dall’ultimo gradino della gerarchia accademica. Il genere, proprio per il fatto di mostrare oggetti inanimati, è poco considerato dalla critica ufficiale, mentre diventa una specie di bandiera per i realisti di fine Ottocento, convinti che sarebbe venuto il giorno in cui una carota avrebbe significato una rivoluzione. Il Cubismo, influenzato da Cezanne, sceglie la rappresentazione degli oggetti come luogo ideale per le proprie sperimentazioni pittoriche. Il genere si presta infatti alle indagini su spazi e volumi perché, come sostiene Braque, la natura morta offre uno “spazio tattile”, una realtà che può essere manipolata. Un altro tipo di scomposizione dell’immagine è quella praticata dal Futurismo, in cui la disgregazione della realtà è resa nella sua componente dinamica e non in quella statica tipica del cubismo. Completa il quadro complesso delle vicende artistiche del secondo dopoguerra la convivenza di correnti figurative e non figurative, le prime rappresentate, tra gli altri, da Giorgio Morandi, che sceglie di muoversi su un terreno al confine tra rappresentazione di oggetti reali e istanze simboliche. A partire poi dagli anni ‘50 del Novecento nascono le contaminazioni, le integrazioni. Le iconografie, di solito separate, per esempio il nudo e la natura morta, si uniscono. Andy Warhol, negli anni del boom economico, prende ispirazione dallo sterminato inventario di immagini dei mass media, trasformando gli stilemi con cui l’artista si è sempre rivolto alla rappresentazione dell’oggetto. Pop Art, Azionismo e Arte Povera ridefiniscono le possibilità della natura morta, filtrando i riferimenti al passato attraverso una sperimentazione tecnica spesso estrema e testimoniando inequivocabilmente che la natura morta, nell’arte moderna e contemporanea, pur avendo subito una metamorfosi, è tutt’altro che scomparsa. Ecco gli artisti presenti a questa edizione: Sergio Andreozzi, Marcello Aprea, Leo Bacci ,Giuliano Bettini , Anna Bondi, Emanuela Cabralese, Mimmo Corrado, Manrico Del Corso, Leo Filippeschi, Silvana Girardi, Marilena Luongo, Franca Lupetti, Fiorella Manzini, Curzio Marchi, Airyn Marchionna, Pino Morena, Luigi Norelli, Pierugo Orsolini, Gianna Pinotti, Simone Rossi, Renzo Sbolci, Paolo Susini Altre informazioni disponibili al più presto sul sito: www.Centroartemoderna.com ; Per appuntamenti tel +39 3393961536 o email: mostre@centroartemoderna.com La mostra proseguirà fino al 25 Maggio 2016. (ingresso libero). Orari: 10-12,30/16,30-19,00 (feriali); Domenica 15 Maggio 2016 17,00-19,00 (festivi telefonare) ; chiuso lunedì. Ufficio stampa: Massimiliano Sbrana mobile +39 3393961536 e-mail mostre@centroartemoderna.com ____________________________________________________________________________ Si autorizza la pubblicare testi e immagini relativi alla mostra IN OGGETTO. Si dichiara che per le immagini e per i testi contenuti nel predetto comunicato non esistono VINCOLI SIAE NE' VINCOLI DI