LE TEMPLE DES RÊVES
Primo Piano LivinGallery
LE TEMPLE DES RÊVES
Visionary Art Show
A cura di Dores Sacquegna
Si inaugura sabato 6 dicembre alle ore 18:30 la mostra d’arte insolita e visionaria LE TEMPLE DES RÊVES con la regia e la cura di Dores Sacquegna. Prodotta da Primo Piano LivinGallery Progetti & Servizi per l’Arte Contemporanea e allestita presso la Fondazione Palmieri in Vico dei Sotterranei a Lecce, la mostra è visitabile sino al 19 dicembre 2025. L’evento ispirato al Cabinet de Curiosités rende un omaggio all’artista salentino EZECHIELE LEANDRO. Catalogo bilingue con testi di Dores Sacquegna e Toti Carpentieri.
Drink welcome e degustazioni offerti dalle aziende agricole salentine Contino Wines e FA di Francesca Romana Ferrara.
LA MOSTRA E GLI ARTISTI
Se le porte della percezione fossero purificate, ogni cosa apparirebbe all’uomo com’è… Infinita. (William Blake)
LE TEMPLE DES RÊVES (Il tempio dei sogni) è il titolo della nuova edizione del Visionary Art Show – un progetto di arte insolita e visionaria ideato nel lontano 2010 da Primo Piano LivinGallery e che ritorna a Lecce nel suo format di ARTE TOTALE con l’allestimento di una mostra/spettacolo che unisce l’arte contemporanea con il cinema, il teatro, la poesia e la musica. Una living story che porta in scena ventisette sognatori dell’art brut, underground, neosurrealista, pop e fantasy e i loro “oggetti di culto” in una regia che trasforma lo spazio sacro e rinascimentale della Fondazione Palmieri in un Cabinet de Curiosités coinvolgendo il visitatore in una esperienza immersiva con la curiosità e la meraviglia tipiche di un wonder room. Un evento che apre una finestra sull’immaginario collettivo e qui la rappresentazione si fa scrittura, corpo e immagine in movimento del tempo presente.
Come da tradizione seicentesca delle Wunderkammer e con una regia che premia le affinità e la simmetria, lo show inizia con la presentazione dell’esemplare unico e primitivo con l’omaggio al grande artista visionario salentino Ezechiele Leandro (1905-1981), con opere di collezione privata di cui cinque provenienti dalla collezione di Antonio Benegiamo, nipote del maestro. Toti Carpentieri nel suo testo in catalogo scrive: “Leandro è un visionario dalla materialità multiforme, diffusa e articolata…non contro, ma fuori da ogni regola”. In mostra, opere potenti che incarnano concetti spirituali, archetipici, cosmogonici e psicologici come le sculture “Senza titolo – La sveglia”, il “Guerriero africano”, “La grotta. Due libri spezzati”, la pittura su carta da parati “La carrozza”, le tele “Un pascolo in aperta campagna”, due “Senza titolo” e la pitto-scultura/assemblaggio “Composizione”. Otto oggetti di culto. Otto come il simbolo dell’infinito. Opere che testimoniano la genialità dell’artista del “Santuario della Pazienza” (la sua casa-museo sita a San Cesario di Lecce), un luogo magico popolato da figure antropomorfe in cemento, ceramiche locali e ciottoli.
In ordine di apparizione, il cast è composto da due “mutanti” e le loro azioni, diverse ma complementari nel simbolismo tra morte e rinascita. La prima dal titolo “Finchè non moriamo”, è l’azione titanica dell’artista belga Gaka Mira; una sorta di estetica della resistenza in cui descrive con tecniche multimediali e musica live, le contraddizioni e i paradossi della condizione umana in due atti: il fuoco che consuma e il conforto dell’acqua.
Segue “Bugonia: Il suono dell’alveare umano”, un progetto di Grazia De Palma, alias Miss Grace, curatrice d’arte e DJ pugliese, che con le sonorità della musica elettronica sperimentale, interpreta il mito della “generazione spontanea” descritto da Virgilio nelle Georgiche. Musica e vocalizzi sembrano uscire da un alveare in fermento e il favo diventa il luogo di concepimento sonoro, un utero creativo e una chiave per accedere nel mondo del sogno e del mistero.
La regia continua con i “camei” o apparizioni, una rosa di quattro artisti riconosciuti a livello mondiale presenti con i loro oggetti di culto: dallo street artista americano Shepard Fairey all’artista surrealista armeno Gabo, dall’artista giapponese Yayoi Kusama (celebre per le sue opere a pois) al pop artista francese Richard Orlinski.
Il mondo della materia e dello spirito che animava la visione del mondo del collezionista nelle Wunderkammer ottocentesche è qui riproposto nella dark room con i “Mondi fluttuanti”, una rassegna di video animazione, arte interattiva e cinema d’autore di quattro artisti-registi cinesi, Yifan Jing, Shenlu Liu, Angel Jiaqi Qin e Jingjing Xu.
Gli artisti interagiscono con il mondo mutevole dell’immediato, della materia cangiante, della caducità limitata nel tempo e nello spazio e il sé diventa protagonista nel mondo surreale e sospeso tra natura e artificio degli “Enfants Terrible” in mostra con i loro oggetti di culto. In mostra i salentini Luigi Caiffa, Monica Lisi, Gianni Chiriatti, Claudio Rizzo, la milanese Maria Luisa Imperiali, l’iraniana Shirin Mohseni-Nasab, il belga Gaka Mira, l’austriaco Marco Riha, il greco George Sirakys, la russa Tatiana Yartseva, la tedesca Franca Ze e gli americani di nascita o residenza Asya Fadeyeva, Yelena Lev, Nicole Martinelli, Sara McKenzie, Lark Pilinsky, Victoria Williamson.
Artisti in mostra: Ezechiele Leandro, Shepard Fairey, Gabo, Yayoi Kusama , Richard Orlinski, Gaka Mira, Miss Grace, Yifan Jing, Shenlu Liu, Angel Jiaqi Qin, Jingjing Xu, Luigi Caiffa, Monica Lisi, Gianni Chiriatti, Claudio Rizzo, Maria Luisa Imperiali, Asya Fadeyeva, Yelena Lev, Nicole Martinelli, Sara McKenzie, Lark Pilinsky, Victoria Williamson, Shirin Mohseni-Nasab, Marco Riha, George Sirakys, Tatiana Yartseva, Franca Ze.
FONDAZIONE PALMIERI
Vico Dei Sotterranei, Lecce
Dal 6 al 19 dicembre 2025
Apertura tutti i giorni con ingresso libero dalle 16:30 alle 20:30 (Mattina su appuntamento)
Tel: +39 349 37 20659 | primopianogallery@gmail.com
Facebook evento: https://www.facebook.com/events/1942417262971470?active_tab=about
English version: https://primopianospecialprojects.com/2025/11/12/2025-le-temple-des-reves/











