Periodo
17 Apr-24 Nov 2024
Location
Museo Storico Navale
Indirizzo
Castello 2148 - Venezia [EE]
Artisti
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Codice evento QFEMW - ID 383
Sono gli ultimi giorni per visitare il Padiglione del Kazakistan alla 60ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, in corso fino al 24 novembre 2024. La mostra, Jerūiyq: Journey Beyond the Horizon, ospitata al Museo Storico Navale, trae ispirazione dalle antiche leggende kazake e dalle avventure del mistico Asan Kaigy, figura simbolica del XV secolo.
Il termine "Kaigy," che in kazako significa "dolore," riflette i profondi traumi della società moderna, esplorati attraverso una combinazione unica di tradizione e visioni future distopiche. La mostra, promossa dalla Ministra della Cultura e dell’Informazione Aida Balayeva e curata da Danagul Tolepbay insieme al co-curatore Anvar Musrepov, si inserisce nel tema principale della Biennale 2024, Foreigners Everywhere – Stranieri Ovunque. Presenta visioni artistiche di mondi ideali, animati da spiriti e rituali mistici, che propongono un futuro in cui umano e non umano si fondono in una sintesi innovativa.
I visitatori possono esplorare un ampio spettro di opere che abbracciano cultura, storia e innovazione del Kazakistan. Jerūiyq: Journey Beyond the Horizon è un manifesto dell’arte contemporanea kazaka, che offre una prospettiva avvincente sul passato, presente e futuro, mettendo in risalto i movimenti e le tendenze artistiche emerse nel Paese dal 1967. La mostra adotta un approccio multidimensionale, indagando le più significative trasformazioni politiche del XX secolo, come la Resistenza contro il dominio sovietico, e affrontando temi rilevanti come la dispersione progressiva della razza umana.
La prima sezione dell’esposizione include due opere di Tolepbay, figura di spicco nell’arte kazaka, che indagano la tensione tra speranza e distruzione in scenari apocalittici. La seconda sezione, approfondisce il legame tra l’umanità e il cosmo, mentre l’ultima parte della mostra si concentra sulla simbiosi tra uomo e natura.
In un’epoca segnata dalla globalizzazione, Jerūiyq: Journey Beyond the Horizon testimonia l’abilità degli artisti kazaki nel mescolare tradizione e innovazione, generando un dialogo unico tra eredità culturale e contemporaneità.
Gli artisti da scoprire:
Kamil Mulashev (nato nel 1944 a Urumqi, Cina) è un artista versatile con una vasta carriera internazionale. Dopo aver studiato a Urumqi e presso l'Istituto Surikov di Mosca, vive ora ad Astana, Kazakistan.
Yerbolat Tolepbay (nato nel 1955) è un maestro delle belle arti kazake, noto per il suo forte legame con il patrimonio culturale del Paese. Vive ad Almaty ed è stato insignito dell’Ordine del Cavaliere delle Arti e delle Lettere di Francia.
Saken Narynov (Esik, 1946 - Almaty, 2023) ha combinato le sue competenze architettoniche e scultoree con una passione per la scienza e la filosofia, lasciando un’eredità di opere ispiratrici.
Sergey Maslov (1952-2002), figura centrale dell’arte contemporanea kazaka, ha vissuto ad Almaty, influenzando la scena artistica con opere che mescolano mito e approcci non convenzionali.
The2vvo: duo artistico formato da Eldar Tagi (nato nel 1987) e Lena Pozdnyakova (nata nel 1985), originari di Almaty e ora con base a Berlino. Integrano suono, arti visive e performance per creare opere nomadi e sperimentali.
Anvar Musrepov (nato nel 1994), artista e curatore di Astana, lavora con i nuovi media esplorando temi di futuro e identità, influenzando significativamente l’arte contemporanea locale.