Antonio Carbone

“I segni del tempo” di Antonio Carbone

A cura di Laura Turco Liveri
“I segni del tempo” di Antonio Carbone
Periodo
24 Mag-09 Giu 2017
Vernissage
Mercoledì 24 Mag 2017 18:00
Location
Indirizzo
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Artisti
Curatori
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Codice evento LBDEMW - ID 2147
Mercoledì 24 maggio 2017, alle ore 18,00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la mostra “I segni del tempo” di Antonio Carbone a cura di Laura Turco Liveri. L’esposizione rimarrà aperta fino al 9 giugno, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00. L’evento è il secondo appuntamento di Osservazione 2017 ciclo di quattro mostre in cui gli artisti dall’Associazione culturale FUORI CENTRO, tracciano i percorsi e gli obiettivi che si vanno elaborando nei multiformi ambiti delle esperienze legate alla sperimentazione. …Nel gioco negativo/positivo dei segni, articolato in semplici forme geometriche piane e nel piccolo come nell’insieme, Carbone trova, sceglie e risignifica, ottenendo un ipertesto e una “trans-scrittura” - come egli stesso spiega - che superano concetti, scritture e tracciati disegnativi tradizionalmente intesi, per lasciare a “pure tracce “e” sottili ombre” la lirica interpretazione delle sue opere. Si esalta soprattutto la portata comunicativa dei segni delle scritture che travalica appunto il significato particolare delle frasi, mostrando i caratteri storici e culturali delle popolazioni che le hanno inventate. Un po' come agiva Cagli cercando attentamente segni e immagini archetipiche, all'origine dell'umanità, il punto zero oltre il quale l'umanità non è più tale ma ancora anello di congiunzione. … La liricità poetica e musicale di queste ultime opere è uno dei traguardi raggiunti dalla serie di carte incise. Gli intervalli lineari, rappresentati dagli andamenti segnici e dall’affioramento di figure geometriche composte dal pulviscolo dei segni in libertà, spartiscono il foglio in zone precise e al contempo, grazie a un tonalismo monocromatico variamente accentuato, consentono di attraversare tridimensionalmente, in profondità e longitudinalmente, lo spazio immaginario creato dal bianco del foglio …