Periodo
10-30 Apr 2025
Vernissage
Giovedì 10 Apr 2025 Orario da definire
Location
Spazio Thetis
Indirizzo
Castello 2737f -Arsenale Nuovissimo - Bacini - Venezia [EE]
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Codice evento GYEMB - ID 245
A partire dal 10 aprile, Spazio Thetis ospita la mostra personale di Domenico Silvestri, un artista che esplora, attraverso la pittura, il senso di smarrimento e isolamento dell’epoca contemporanea. Il progetto espositivo, intitolato La crisi dei fondamenti, indaga il progressivo distacco tra individuo e realtà, tra passato e futuro, in un mondo sempre più frammentato e privo di riferimenti.
Le opere di Silvestri si caratterizzano per figure sospese in ambienti geometrici e surreali, immerse in uno spazio che amplifica il senso di solitudine e alienazione. Il filtro tecnologico, onnipresente nella nostra epoca, sostituisce il contatto autentico e trasforma le relazioni in connessioni evanescenti. L’essere umano diventa un ingranaggio in un sistema che lo misura solo in termini di produttività, privandolo della possibilità di una crescita interiore autentica.
Tra le opere esposte, N.T. esprime la solitudine assoluta dell’individuo ridotto a un elemento meccanico, mentre La Domenica non tutti risorgono riflette sull’incapacità di rigenerarsi e sulla fine della promessa di un futuro condiviso. Il tempo si appiattisce in un eterno presente, e le figure sembrano bloccate in un’attesa senza risoluzione.
L’indagine sulla memoria e sulla perdita dei riferimenti culturali emerge con forza in La madre del padre del padre, che affronta la frattura generazionale e il dissolversi del legame con le radici. Qui l’identità si sgretola, mentre le relazioni comunitarie si sfaldano sotto il peso dell’individualismo contemporaneo. In questa stessa direzione si muove Soglie, un’opera che suggerisce la condizione di sospensione dell’uomo moderno, incapace di varcare il confine verso nuove possibilità.
La pittura di Silvestri non offre soluzioni né speranze, ma apre interrogativi sul presente e sulla necessità di ricostruire un tessuto relazionale e culturale. Attraverso la sua ricerca, l’artista ci invita a osservare il nostro tempo con occhi disincantati, rivelando le crepe di un mondo che ha smarrito i suoi fondamenti..