Venerdì 15 aprile 2016 alle ore 19.00 si terrà l’inaugurazione di AVATAR di Penelope Chiara Cocchi presso il Museo della musica di Bologna
Periodo
15 Apr-15 Mag 2016
Location
Indirizzo
Strada maggiore 35 - Bologna []
Autore
Olivia
Gli eventi inseriti all’interno di E-Zine sono sotto la piena responsabilità degli stessi organizzatori. E-zine non si assume alcuna responsabilità per la veridicità dei contenuti informativi relativi agli eventi, per il rispetto dei diritti d’autore o di qualsiasi altra normativa, né per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento degli eventi.
Inoltre, E-zine e di conseguenza Menexa Srl non sono responsabili per eventuali danni morali o materiali che possano derivare ai visitatori durante la partecipazione a tali eventi.
Inoltre, E-zine e di conseguenza Menexa Srl non sono responsabili per eventuali danni morali o materiali che possano derivare ai visitatori durante la partecipazione a tali eventi.
Codice evento ABTEMV - ID 2764
Penelope Chiara Cocchi
AVATAR
Dialogo con l’Universo. L’Origine della Musica
A cura di Olivia Spatola
In mostra dal 16 aprile al 15 maggio 2016Inaugurazione venerdì 15 aprile 2016 ore 19.00
Museo internazionale e biblioteca della musica, Bologna
Venerdì 15 aprile 2016 alle ore 19.00 si terrà l’inaugurazione di AVATAR mostra personale di Penelope Chiara Cocchi, a cura di Olivia Spatola, presso il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna.
Penelope, dopo avere sviluppato il tema del ricordo e della memoria nei luoghi dimenticati, esplora ora lo stretto rapporto tra musica e arte visiva.
Il titolo della mostra, AVATAR, è stato scelto dall’artista perché si riconduce all’idea secondo cui Il nostro corpo sia una sorta di “mappa” in cui si riflette l’intero universo: le leggi matematiche, fisiche e biologiche sono in esso presenti come in tutto il creato. Penelope, partendo dal concetto per cui “siamo polvere di stelle”, elabora una visione olistica e totalizzante, identificando le nostre connessioni neuronali alle radici degli alberi, mostrando le analogie fra le forme micro e macro cosmiche, trovando le similitudini fra i suoni dell’universo e le primordiali forme di musica.
L’artista, dunque, attraverso un attento studio delle origini della musica, si pone l’ambizioso obiettivo di dare forma alle sue primigenie manifestazioni partendo dalla considerazione che, prima di diventare cultura intesa come scienza codificata, la musica era un insieme di suoni liberi, una primordiale forma di jazz del tutto svincolata da schemi o regole.